Teatro del Cerchio, “Bruno la ‘Roccia’

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Compagnia I guardiani dell’Oca

BRUNO LA ROCCIA

Liberamente tratto dal romanzo “Aspetta primavera, Bandini” di John Fante

“Bruno la ‘Roccia’ . Il campione di Pizzoferrato”

Menzione d’onore al XXIV Festival Nazionale per i Ragazzi di Padova

Menzione speciale al premio “Aligi d’oro” 2003 di Pescara

Prosegue con successo la Stagione O4 Ragazzi al Teatro del Cerchio. Domenica 15 febbraio alle 17.00, l’avvincente storia di Bruno Sammartino, “il campione di Pizzoferrato”, mostrerà ai giovani spettatori uno spaccato di vita degli anni ’60 e dell’emigrazione abruzzese in America.

Tra sogni di gioventù, combattimenti sul ring e grandi sacrifici, prendono vita, con semplicità e ironia, le vicende del giovane campione italo-americano.

Di e con Stefano Angelucci Marino, produzione Teatro del Sangro di Lanciano (CH).

Nel nostro spettacolo la storia di Bruno Sammartino è molto romanzata e viene raccontata attraverso gli occhi del suo migliore amico (emigrante pure lui) , l’uomo che è stato al fianco, all’ombra del campione per tutta la vita.

Con grande ironia e semplicità si racconta di Pizzoferrato negli anni ’40 , del viaggio in nave per “l‘America” , degli emigranti , delle città , degli inizi di Bruno come muratore, il wrestling, le donne, la grande sfida per il titolo con Buddy Roger e infine il sudato, combattuto e meritato successo… ma mancava qualcosa. Bisognava ancora vincere qualcosa, “qualcosa” che proprio non andava giù al grande Bruno. Come dire, c’era qualcuno di troppo. La sfida più importante, lo scontro del secolo, l’evento più atteso in America negli anni ’60: l’incontro a ring chiuso (cioè senza arbitro e senza esclusione di colpi) contro il campione di wrestl clandestino d’America , Rocco “the King”, emigrante pure lui, abruzzese pure lui, originario di Gamberale… troppo. Decisamente troppo.

“Attraverso la storia di Bruno Sammartino e della sua famiglia vogliamo costruire uno spettacolo che riesca a raccontare pezzi, stralci, spaccati di vita dell’emigrazione abruzzese degli anni ’60 nel Nuovo Continente. Il giovanissimo Bruno Sammartino è un italo-americano della prima generazione, uno sradicato, uno che nel microcosmo familiare sente scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti adulti del “clan” spesso rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità ri-affermata, mentre nel suo paese (l’America , gli Stati Uniti d’America) significa solo emarginazione e disprezzo.”

Teatro del Cerchio Via Pini 16/a – Parma

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Scritto da Staff_NelParmense

febbraio 15th, 2009 at 7:41 pm