Porcocùrtä: da Cremona alla Bassa parmense domenica 24 maggio

nessun commento

Domenica 24 maggio la PORCOLONGA si “trasforma” per un gruppo di buongustai del capoluogo lombardo – Navigazione sul Po e passeggiata al ritmo di una lenta pedalata – Iniziativa della Strada del Culatello di Zibello per far conoscere un territorio ricco di sapori e di arte – Visita ai produttori e sosta golosa

La Porcolonga si trasforma in Porcocùrtä” (prima edizione), per un gruppo di 50 buongustai di Cremona, che potranno andare a spasso per la “Bassa” Parmense.
Domenica 24 maggio, l’originale proposta della Strada del Culatello di Zibello è rivolta alla città di Cremona. La Porcocúrtä è stata organizzata per esplorare … centellinando ogni situazione: i mezzi sono “lenti” come la bicicletta e la motonave. Ci si immerge in un territorio, la “Bassa parmense”, che ispirò Verdi e Guareschi, si degustano tipicità che hanno ancora il gusto della tradizione, si trascorre una bella domenica e si portano a casa prodotti di grande eccellenza, perchè qui si concentrano alcuni degli alimenti che tutto il mondo invidia (ed imita), basti pensare al Culatello di Zibello DOP, al Parmigiano Reggiano e al Prosciutto di Parma.

Il programma della prima “Porcocùrtä

Domenica 24 maggio è previsto il ritrovo alle ore 10.50 all’Attracco di Largo Marinai d’Italia a Cremona. Puntuali, perché la partenza su una motonave della NavigarPo è per le ore 11.10. Arrivo al porto di Polesine Parmense per le 12.20. I partecipanti saranno suddivisi in due gruppi di 25 ognuno, potranno prendere le biciclette messe a disposizione dall’organizzazione e inizieranno a visitare la Bassa accompagnati da due guide, una ambientale (Gev) e l’altra tecnica per ogni gruppo.
Il percorso n° 1, di Polesine Parmense si snoderà sull’argine del Po fino a Zibello, la “capitale” della DOP del Culatello. Sulla piazza si affaccia Palazzo Pallavicino che al primo piano conserva uno splendido esempio di Teatro nobiliare, si noteranno anche l’ampio borgo rinascimentale e il chiostro dei Cappuccini. Pedalando si raggiunge Pierottoville (centro ecclesiatico di notevole importanza – retto da un Arciprete), poi ci si avvia verso Ragazzola e Ardola. Qui, intorno alle ore 14, sosta golosa al Ristorante Ardola con piatti tipici e salumi. Rifocillati, si spinge sui pedali (NB – media dei 10 km/h) fino a Diolo, dove nel campanile c’è il Museo del Boscaccio con cimeli guareschiani, museo retto da Bertozzi, autentico sosia dell’autore di Peppone e Don Camillo e delle storie della bassa. Dopo Samboseto ed Ardola, ecco Santa Croce e Polesine Parmense dove si entrerà in una delle più suggestive cantine di stagionatura del Culatello di Zibello Dop (Antica Corte Pallavicina). Alle ore 17.00 è previsto l’imbarco sulla motonave della NavigarPo per essere a Cremona alle 18.30.
Il Percorso n° 2 di Zibello, dopo la presa di possesso delle biciclette, porterà i partecipanti verso Vidalenzo e Busseto, la città che conserva tanti ricordi di Giuseppe Verdi, dal fortepiano usato dal Maestro alla casa del suo benefattore, oggi Museo, dal primo palazzo acquistato alle strade che lo videro giovane e pieno di speranze. La sosta golosa si farà al Ristorante Casa Nuova (intorno alle 14.30 -piatti tipici, salumi) per poi dirigersi a Roncole Verdi, dove per un caso eccezionale accanto alla casa natale di Verdi (ristrutturata e visitabile) c’è l’ex bar ristorante che fu gestito da Giovannino Guareschi, con a fianco il Museo Guareschi, oggi retto dai figli dell’inventore di Peppone e don Camillo. Giunti a Samboseto una breve sosta consentirà di ammirare quell’esempio di architettura rurale che sono Le Piacentine, dove Bertolucci ambientò il film Novecento. Poi si va verso Ardola e Polesine Parmense, dove si entrerà in una delle più suggestive cantine di stagionatura del Culatello di Zibello Dop (Antica Corte Pallavicina). Alle ore 17.00 è previsto il ricongiungimento con l’altro gruppo e l’imbarco sulla motonave verso Cremona.
I partecipanti potranno acquistare prodotti tipici: l’organizzazione si incarica di consegnarli all’arrivo, per evitare pesi sulla bici durante il tour.
E’ obbligatorio iscriversi, scegliendo il percorso. Le iscrizioni (costo a persona 38,00 Euro – ragazzi dagli 8 ai 12 anni, 20,00 Euro – comprensivi di navigazione sul Po, noleggio della bici, pranzo, assicurazione) sono affidate alla UISP di Parma (tel. 0521-707411 – orario 8.30-13.30; 14.30-18.30).

La Strada del Culatello di Zibello

E’ una delle Strade dei Vini e dei Sapori dell’Emilia Romagna. Comprende il territorio  che si affaccia sul Po, fra Zibello e Soragna, includendo San Secondo e Colorno. Le nebbie autunno-invernali e il caldo estivo sono punti di forza per la produzione del Culatello di Zibello che solo qui ha la DOP. E’ una zona dove anche altri salumi sono prelibati, dallo Strolghino (salame fresco ottenuto dalle parti non usate per il Culatello), alla Spalla (Cotta di San Secondo e Cruda di Palasone), dalla Mariola al Prete. E che dire del vino Fortana del Taro (IGT dal 1995), dei vini Cigno Bianco e Cigno Nero (omaggio a Verdi) o del Parmigiano Reggiano?

All’interno della Strada del Culatello di Zibello vi sono importanti monumenti artistici. Vi si trovano alcuni dei più bei castelli della regione (e d’Italia), come le Rocche di Fontanellato, dei Meli Lupi a Soragna, dei Rossi a San Secondo, la Reggia di Colorno con il suo giardino. E’ la zona dei luoghi verdiani intrecciati con i ricordi di Giovannino Guareschi, che nacque a Fontanelle, e dagli abitanti di questa zona trasse ispirazione per i suoi personaggi.

Per ogni informazione: Strada del Culatello di Zibello  tel. 0524 939081

www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

Scritto da Staff_NelParmense

Maggio 23rd, 2009 at 9:12 pm