Storia e Memoria, ANNIVERSARI DELL’11 FEBBRAIO

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ANNIVERSARI DELL’11 FEBBRAIO

Selezione di anniversari, ricorrenze, eventi e personaggi legati alla giornata

Foglio periodico di TWIMC Parma – Anno VI – N. 518 – Edizione dell’11.02.2010

Santi del giorno:

Beata Vergine Maria di Lourdes (1), Sant’ Eloisa Reclusa, San Castrense di Sessa martire, Sant’Adolfo di Osnabruck vescovo, Sant’Ardagno Abate di Tournus, San Gregorio II Papa, Santi Martiri della Numidia, San Pasquale I Papa, San Pedro De Jesus Maldonado Lucero, San Secondino Vescovo, San Severino di Agaune Abate, Santa Sotere Vergine, Santa Teodora di Costantinopoli Imperatrice d’Oriente, Beato Tobia (Francesco) Borras Romeu Martire.

Eventi:

660 a.C.: Data tradizionale di fondazione del Giappone da parte dell’Imperatore Jimmu Tenno. 1531: Enrico VIII d’Inghilterra viene riconosciuto come capo supremo della Chiesa d’Inghilterra. 1810: Napoleone sposa Maria Luisa d’Austria. 1843: Prima dell’opera “I Lombardi” di Giuseppe Verdi a Milano. 1858: La Beata Vergine Maria appare a Santa Bernadette Soubirous a Lourdes. 1929: Il cardinale Gasparri e Mussolini firmano i Patti Lateranensi tra Vaticano e Regno d’Italia. 1941: Il primo disco d’oro a Glenn Miller per Chattanooga Choo Choo. 1943: Il Generale Dwight Eisenhower viene scelto come comandante delle armate alleate in Europa. 1945: Si conclude la Conferenza di Jalta. 1961: Il processo ad Adolf Eichmann inizia a Gerusalemme. 1963: I Beatles registrano il loro primo album. 1979: L’Ayatollah Ruhollah Khomeini prende il potere in Iran. 1990: Liberato Nelson Mandela. Data simbolica per l’abolizione dell’apartheid. 2004: L’imprenditore italiano Sergio Cragnotti viene arrestato per il crac della Cirio

Nati:

1881: Carlo Carrà, pittore italiano († 1966), 1909: Max Baer, pugile, attore, 1909: Joseph Mankiewicz, regista, 1934: John Surtees, pilota britannico, 1936: Burt Reynolds attore statunitense.

Morti:

1650: René Descartes, filosofo (n. 1596), 1868: Léon Foucault (2), astronomo (n. 1819), 1948: Sergej Ejzenštejn, regista russo (n. 1898), 1963: Sylvia Plath, poetessa statunitense (n. 1932), 1996: Amelia Rosselli, poetessa italiana (n. 1930 a Parigi), 2000: Roger Vadim, attore e regista francese (n. 1928), 2005: Eva Magni, attrice italiana (n.1906).

(1) Beata Vergine Maria di Lourdes – Apparizioni: 11 Febbraio – 16 Luglio 1858

Questa memoria si collega alla vita e all’esperienza mistica di Maria Bernarda Soubirous (Santa Bernadetta). Da allora Lourdes è diventata mèta di intenso pellegrinaggio. Il messaggio di Lourdes consiste nel richiamo alla conversione, alla preghiera, alla carità. Ai piedi dei Pirenei, Lourdes accoglie ogni anno 5 milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Qui un giorno Maria è apparsa all’umile veggente incaricandola di un grande messaggio di speranza per l’umanità, che è l’eco della parola di Dio affidata alla Chiesa.

Quella mattina era un giovedì grasso e a Lourdes faceva tanto freddo. In casa Soubirous non c’era più legna da ardere. Bernadette, che allora aveva 14 anni, era andata con la sorella Toinette e una compagna a cercar dei rami secchi nei dintorni del paese. Verso mezzogiorno le tre bambine giunsero vicino alla rupe di Massabielle, che formava, lungo il fiume Gave, una piccola grotta. Qui c’era “la tute aux cochons”, il riparo per i maiali, un angolo sotto la roccia dove l’acqua depositava sempre legna e detriti. Per poterli andare a raccogliere, bisognava però attraversare un canale d’acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume.

Toinette e l’amica calzavano gli zoccoli, senza calze. Se li tolsero, per entrare nell’acqua fredda. Bernadette invece, essendo molto delicata e soffrendo d’asma, portava le calze. Pregò l’amica di prenderla sulle spalle, ma quella si rifiutò, scendendo con Toinette verso il fiume. Rimasta sola, Bernadette pensò di togliersi anche lei gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un gran rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia abbarbicata al masso di pietra si agitava violentemente, per quanto non ci fosse nell’aria neanche un alito di vento. Poi la grotta fu piena di una nube d’oro, e una splendida Signora apparve sulla roccia.

La Signora aveva l’aspetto di una giovane di sedici o diciassette anni. Vestita di bianco, con una fascia azzurra che scendeva lungo l’abito, portava sulla testa un velo bianco che lasciava intravedere appena i capelli ricadendo all’indietro fino all’altezza della fascia. Dal braccio le pendeva un grande rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d’oro, mentre sui piedi nudi brillavano due rose, anch’esse di un oro lucente. Istintivamente, Bernadette s’inginocchiò, tirando fuori la coroncina del Rosario. La Signora la lasciò fare, unendosi alla sua preghiera con lo scorrere silenzioso fra le sue dita dei grani del Rosario. Alla fine di ogni posta, recitava ad alta voce insieme a Bernadette il Gloria Patri. Quando la piccola veggente ebbe terminato il Rosario, la bella Signora scomparve all’improvviso, ritirandosi nella nicchia, così come era venuta.

Tre giorni dopo, il 14 Febbraio, Bernadette – che ha subito raccontato alla sorella e all’amica quanto le è accaduto, riferendo della cosa anche in casa – si sente chiamata interiormente verso la grotta di Massabielle, munita questa volta di una bottiglietta di acqua benedetta che getta prontamente sulla S. Vergine durante la nuova apparizione, perché, così le è stato detto, su queste cose non si sa mai e potrebbe anche essere il diavolo a farle un tiro mancino…

La Vergine sorride al gesto di Bernadette e non dice nulla. Il 18 febbraio, finalmente, la Signora parla. “Non vi prometto di farvi felice in questo mondo – le dice – , ma nell’altro. Volete farmi la cortesia di venire qui per quindici giorni?”. La Signora, quindi, confida a Bernadette tre segreti che la giovane deve tenere per sé e non rivelare mai a nessuno. Intanto la notizia delle apparizioni si diffonde in un baleno in tutta Lourdes e molti curiosi si recano con Bernadette in quella grotta dove lei dice di vedere “Aquéro” (quella là, nel dialetto di Lourdes).

Bernadette, infatti, non conosce il francese, ma sa parlare solo il patois, il dialetto locale. E nel patois la bella Signora che le appare a Massabielle è “Aquéro”.

E intanto l’afflusso della gente alla grotta aumenta. Nell’apparizione del 24 febbraio la Madonna ripete per tre volte la parola “Penitenza”. Ed esorta: “Pregate per i peccatori”. Il giorno seguente, la Signora dice a Bernadette di andare alla fonte a lavarsi e a bere. Ma non c’erano fonti in quel luogo, né sorgenti. La Signora allora indica un punto esatto. Bernadette vi si reca e poiché non vede l’acqua comincia a scavare con le sue mani, impiastricciandosi la faccia e mangiando fili d’erba… Tutti i presenti si burlano di lei. Ma, poco dopo, da quella piccola buca scavata nella terra dalle mani di Bernadette, cominciava a scorrere acqua in abbondanza. Un cieco si bagnò gli occhi con quell’acqua e riacquistò la vista all’istante.

Da allora la sorgente non ha mai cessato di sgorgare. E’ l’acqua di Lourdes, che prodigiosamente guarisce ancora oggi ogni sorta di mali, spirituali e fisici, e senza minimamente diffondere il contagio delle migliaia di malati immersi nelle piscine. È anche il ricordo più caro che ogni pellegrino ama portare con sé, facendo ritorno a casa dalla cittadella di Maria. Ma un fatto ancora più eclatante doveva verificarsi, dopo il miracolo della sorgente, per avvalorare come soprannaturali le apparizioni di Massabielle. La Signora aveva chiesto a Bernadette che i sacerdoti si portassero lì in processione e che si costruisse una cappella. L’abate Peyramale, però, parroco di Lourdes, non ne voleva sapere e chiese perciò a Bernadette un segno irrefutabile: qual era il nome della bella Signora che le appariva alla grotta?

Nell’apparizione del 25 marzo 1858, “Aquéro” rivelò finalmente il suo nome. Alla domanda di Bernadette, nel dialetto locale rispose: “Que soy era Immaculada Councepciou…” (Io sono l’Immacolata Concezione). Quattro anni prima, Papa Pio IX aveva dichiarato l’Immacolata Concezione di Maria un dogma, cioè una verità della fede cattolica, ma questo Bernadette non poteva saperlo. Così, nel timore di dimenticare tale espressione per lei incomprensibile, la ragazza partì velocemente verso la casa dell’abate Peyramale, ripetendogli tutto d’un fiato la frase appena ascoltata. L’abate, sconvolto, non ha più dubbi. Da questo momento il cammino verso il riconoscimento ufficiale delle apparizioni può procedere speditamente, fino alla lettera pastorale firmata nel 1862 dal vescovo di Tarbes, che, dopo un’accurata inchiesta, consacrava per sempre Lourdes alla sua vocazione di santuario mariano internazionale.

(2) Jean Bernard Léon Foucault (Parigi : 18 settembre 1819 – 11 febbraio 1868)

Fisico francese conosciuto per l’invenzione del “Pendolo di Foucault”, attrezzatura che serve a dimostrare la rotazione della terra. Egli inoltre fece misure della velocità della luce in mezzi diversi, ed inventò il giroscopio, scoprì le correnti indotte. Il cratere Foucault sulla luna è dedicato a lui. I suoi primi anni di studio furono dedicati alla medicina ma poi si appassionò alla fisica. I suoi primi interessi furono per gli esperimenti di L.J.K. Daguerre sulla dagherrotipia (un antenato della moderna fotografia). Nei tre anni successivi assistette Alfred Donné nei suoi studi sull’anatomia microscopica.

Con l’amico A.H.L. Fizeau, fece una serie di esperienze confrontando l’intensità della luce del sole con quella emessa dall’arco elettrico che scocca fra due elettrodi in carbone nella lampada ad arco (allora largamente utilizzato come fonte di luce elettrica) e a quella della fiamma ossidrica (anche questa impiegata diffusamente a quei tempi per l’illuminazione anche di case private). Il suo interesse spaziò anche verso l’interferenza dei raggi infrarossi ed alla polarizzazione cromatica della luce. Dal 1845 scrisse i verbali degli incontri settimanali dell Académie des sciences per un influente giornale, il “Journal des Débats”. La sua franchezza, gli causò inimicizie che lo allontanarono da gran parte della comunità scientifica. Nel 1850 riuscì a dimostrare, per mezzo di uno specchio girevole simile a quello utilizzato da Sir Charles Wheatstone, che la velocità di propagazione della luce nell’aria è maggiore che nell’acqua. Stabilì anche che la velocità della luce varia in maniera inversamente proporzionale all’indice di rifrazione del mezzo nel quale si propaga.

Nel 1851 egli riuscì a dare dimostrazione diretta della rotazione della terra intorno al proprio asse con un esperimento tanto semplice quanto geniale. Egli sfruttò il principio di inerzia in maniera originale facendo oscillare un pendolo con una massa rilevante e di notevole lunghezza all’interno del Pantheon di Parigi. Per rispettare le leggi d’inerzia il piano di oscillazione deve rimanere inalterato ma a causa della rotazione terrestre i parigini videro il pendolo che lentamente cambiava direzione. Fu per questa dimostrazione e per l’invenzione del giroscopio che ne deriva che nel 1855 ricevette la medaglia Copley dalla “Royal Society” di Londra. Nel 1862 fu nominato membro del “Bureau des Longitudes” e insignito della Legion d’onore. Nel 1864 divenne membro straniero della Royal Society e l’anno dopo entrò nella sezione di meccanica di questo istituto. A partire dal 1845 fu redattore capo della sezione scientifica del “Journal des Débats”. I suoi articoli più importanti si trovano nei Comptes Rendu (1847-1869). Foucault morì l’11 febbraio 1868 a Parigi per un caso di sclerosi multipla fulminante e fu sepolto nel cimitero di Montmartre.

Storia e Memoria – 11 Febbraio 2010 (Thanks to: Maria Di Lorenzo, Niccolò Del Re, Santi e Beati, Wikipedia)

Storia e Memoria . 518

Questo articolo é anche on-line e si può legge cliccando:

http://www.nesti.org/post/1207122997/Storia+e+Memoria+++.518#more

ed anche su: http://www.articolionline.net/2010/02/storia-e-memoria-518-apparizioni-della.html



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Scritto da Staff_NelParmense

febbraio 11th, 2010 at 1:23 am

Pubblicato in Notizie Parmensi

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