“Il ritorno del padre”

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Un successo oltre ogni aspettativa per i laboratori sulla figura paterna organizzati dalle associazioni Aeduca ed Eliot con il patrocinio del Comune. Già esaurita anche la seconda edizione.

“Tutto esaurito” anche per il secondo laboratorio “Il ritorno del padre” condotto dallo psicologo Paolo Ferliga e organizzato dalle associazioni Aeduca e Eliot con il patrocinio dell’Assessorato al Welfare del Comune di Parma, che si terrà alla Biblioteca Pavese, il 22 e 29 aprile. Un successo al di là di ogni aspettativa (cento partecipanti in totale tra i due laboratori) che ha spinto le due associazioni a programmare per il prossimo autunno una nuova edizione del corso sulla figura paterna.

Gli interessati possono contattare Aeduca al numero 389.1971659 o inviare una mail a associazione.aeduca@gmail.com per prenotare la partecipazione alla prossima edizione.

Una nuova occasione per incontrare Paolo Ferliga sarà il 14 maggio, alle ore 17.30 presso la libreria Fiaccadori, quando lo psicologo verrà a Parma per presentare il suo nuovo libro Attraverso il senso di colpa. Per una terapia dell’anima, Ed. San Paolo.

Alla prima edizione dei laboratori hanno partecipato circa 50 persone, in gran parte padri, alcuni dei quali separati, e poi insegnanti e coppie di genitori.

Nella prima serata è stato delineato il percorso che la figura paterna attraversa nella formazione psicologica dei figli dai primi mesi di vita alla fine dell’adolescenza. Ferliga ha illustrato le diverse fasi della relazione padre-figlio: nella primissima infanzia; intorno all’anno e mezzo quando il bambino, che cammina e parla, ha una sua autonomia e comincia a guardare al padre con la prima forma di “amore” per il maschile nella figlia e un amore per identificazione nel figlio; nella fase 5-10 anni in cui il papà aiuta lo sviluppo delle funzioni necessarie alla vita di relazione; verso gli 8-9 anni quando il padre trasmette il senso di ciò che è bene e ciò che è male; nell’adolescenza, durante la quale, più o meno consapevolmente, i figli cercano il colloquio e un punto di riferimento che trasmetta loro fiducia in se stessi.

La seconda serata era dedicata all’analisi del ruolo delicato del padre nella iniziazione dei figli al sentimento, nella specificità del rapporto con figli maschi e figlie. Si è parlato del ruolo normativo del padre, a cui spetta dire ai figli quei “no” che servono a insegnare la responsabilità e a orientarli nella vita, e della difficoltà, soprattutto per i figli maschi, di emanciparsi compiutamente dalla figura materna, in particolar modo quando i genitori sono separati e la figura paterna è meno presente.

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Scritto da Staff_NelParmense

Aprile 22nd, 2010 at 1:30 am

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