Domestic, una mostra fotografica che ci interroga sulla natura della sfera domestica, dal 28 aprile al 27 giugno 2010

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Domestic, una mostra fotografica che ci interroga sulla natura della sfera domestica.

La mostra esamina qualcosa di tanto quotidiano e familiare come la casa contemporanea occidentale.

Alle selezioni per la mostra hanno partecipato piu’ di trecento fotografi da tutto il mondo. Alla mostra “Domestic” parteciperò con il portfolio fotografico “Casa Mattarini”.

Davide Grossi www.davidegrossi.it

La Photographic Social Vision Foundation, con il supporto della Obra Social Caja Madrid, presenta DOMESTIC, una mostra internazionale che attraverso più di 300 documentari e fotografie artistiche ci porta a riflettere sulla casa come spazio cruciale per lo sviluppo della nostra società contemporanea.

La mostra, curata da Arianna Rinaldo e Silvia Omedes e prodotta alla Obra Social Caja Madrid è il risultato di un’accurata ricerca che ha unito antropologi, psicologi, sociologi e storici con l’obbiettivo di interrogare il regno domestico, uno spazio complesso, problematico e in continuo cambiamento che a causa del suo essere così privato e quotidiano non è stato tema di auto-riflessioni da parte della società.

La mostra può essere visitata dal 28 aprile al 27 giugno 2010 allo Espai Cultural Caja Madrid a Barcellona.

Come influenzano la nostra identità i codici che impariamo nella sfera domestica? Che relazioni sviluppiamo con le persone con le quali viviamo? Che rapporto esiste tra il pubblico il privato e l’intimo? Che ruolo giocano le nuove tecnologie nella case di oggi? Che influenza hanno nei rapporti con la nostra casa i modelli economici e culturali predominanti?

Questi sono alcuni degli argomenti che la mostra fotografica Domestic si prefigge di esplorare.

La mostra, concentrandosi sulla cultura urbana occidentale, si occupa di differenti concetti di domestico in 8 blocchi. Dall’idea di casa come luogo per la reclusione e l’isolamento a spazio aperto globalizzato Domestic presenta più di 300 fotografi selezionati, dai curatori, da un concorso internazionale aperto tenutosi tra giugno e ottobre 2009. La selezione finale include il lavoro di 70 fotografi tra Spagna, Italia , USA, Francia, Germania. Belgio ,Svizzera, Brasile, Repubblica Ceca, Polonia, Portogallo, Slovenia, Messico, Corea del Sud, Irlanda, Argentina e Inghilterra. Gli autori della mostra coinvolgono i fotografi Ed Kashi, Gail Albert Halaban, Dona Schwartz, Giorgio Barrera, Adriana Lopez Sanfeliu, Aleix Plademunt, Paola De Grenet, Raphael Dallaporta, Mattina Insolera, Massimo Siragusa e lorena Ros, gli ultimi tre vincitori del recente premio World Press photo.

Materiale audiovisivo, installazioni e più di 300 fotografie compongono questa intrigante mostra, il cui scopo è quello di interrogare analiticamente e con sensibilità il regno domestico. Per questo, e dopo un lungo periodo di ricerca, coordinato dall’ antropologo Roger Canals, è stato sviluppato il piano dell’esibizione con il supporto della Open University of Catalonia (UOC) Gruppo di Ricerca Mediacciones.

Le sezioni

La mostra è divisa in 2 blocchi principali: “Ogni casa è di per sé un mondo” e “La casa nel mondo/Il mondo nella casa”. Nel primo blocco la sfera domestica è vista come uno spazio chiuso, un nucleo di privacy e libertà individuale. Questa sfera è comunque condivisa: per questa ragione le relazioni sociali e i rituali domestici vengono osservati. A chiusura del blocco una sezione sugli spazi e i rituali limite che marcano la separazione tra sfere domestiche e pubbliche.

Nel secondo blocco possiamo osservare l’influenza nella casa delle decorazioni industriali e delle nuove tecnologie e alcune considerazioni sul lavoro e la casa. Questo secondo blocco si completa con una sezione che guarda al domestico come merce locale-globale e i suoi legami con i problemi sociali e politici. Infine la mostra osserva il ruolo delle nuove tecnologie entro la sfera domestica trasformandola in uno spazio armonioso aperto e fluido. In questa sezione sarà possibile vedere centinaia di immagini, fatte da amatori invitati a prendere parte attraverso i social networks, che sostengono le basi teoriche e scientifiche della mostra.

Durante i due mesi la mostra Domestic vi offrirà un vaso programma di attività parallele interattive:

Sessioni di film etnografici con dibattiti aperti al pubblico, coordinati da Roger Canals.

Una tavola rotonda con gli organizzatori e i curatori della mostra, Silvia Omedes e Arianna Rinaldo, e con i rappresentati deela UOC research group Mediacciones.

Proiezione di video d’autore relativi alla sfera domestica, come parte del Loop festival.

Partecipazione pubblica al progetto della mostra attraverso social networks come Flickr, facebook, Vimeo e Youtube

Photographic Social vision

La fondazione Photographic Social vision, organizzatore da sei anni della mostra Wolrd Press Photo a Barcellona, è una fondazione no-profit che gestisce la creazione, produzione e diffusione di foto giornalistiche e reportage audio visivi allo scopo di informare la società ed accrescere la sua consapevolezza circa realtà e problemi poco conosciuti oltre a incoraggiare l’interesse pubblico nel giornalismo.

www.photographicsocialvision.org

Obra Social Caja Madrid

Obra Social Caja Madrid sostiene progetti sociali, culturali, educativi e ambientali da più di 300 anni. Nel 2009 La Obra Social Caja Madrid, in collaborazione con altri enti, ha raggiunto circa 16 milioni di persone, inclusi studenti, gli utilizzatori di spazi per gli anziani, lettori nelle sue librerie, quelli che presenziano alla sua arte , spazi culturali ed eventi tenuti fuori dai locali della Obra Social Caja Madrid e destinatari di progetti di previdenza sociale .

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