Cena-incontro sul tema «La libertà di scelta sulla propria vita», con MINA WELBY, vedova di Piergiorgio Welby, e MARIO RICCIO, medico,

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Mercoledì 5 dicembre al circolo Arci Fuori Orario di Taneto, ore 20.30

Sei anni fa il caso di Piergiorgio Welby fece discutere tutta l’Italia, generando un aspro confronto tra favorevoli e contrari all’accanimento terapeutico. A lui il circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia) dedica la cena-incontro di mercoledì 5 dicembre 2012, intitolata «La libertà di scelta sulla propria vita», con ospiti Mina Welby, vedova di Piergiorgio, e Mario Riccio, anestesista e rianimatore all’ospedale di Cremona, il medico che staccò il respiratore il 20 dicembre 2006. Organizzata in collaborazione con Iniziativa Laica di Reggio sui temi della laicità, la serata suggella la rassegna «Tra demonio e santità… basta che ci sia posto».

La cena inizia alle ore 20.30, seguita alle 21.30 dall’incontro con gli ospiti: menù con tortino di verdure e pecorino, crespelle al gorgonzola e radicchio, torte della casa e… piatti appositi per i vegetariani prenotati. Ingresso con tessera Arci, a 12 euro per chi partecipa alla cena e gratuito per chi entra dopo le 21.30 per assistere al solo incontro; info e prenotazioni su www.arcifuori.it o allo 0522-671970 in orari di ufficio.

Erano le ore 23 del 20 dicembre 2006, a Roma: Piergiorgio Welby si congedò dai parenti e amici riuniti al suo capezzale, chiese di ascoltare la musica di Bob Dylan e, nel rispetto della sua volontà, fu sedato, gli venne staccato il respiratore e in meno di un’ora spirò. Il dottor Mario Riccio, anestesista, confermò poi di averlo aiutato a morire alla presenza della moglie Mina, della sorella Carla e dei compagni radicali dell’Associazione Luca Coscioni: Marco Pannella, Marco Cappato e Rita Bernardini. Il 1 febbraio 2007 l’Ordine dei medici di Cremona riconobbe che il dottor Mario Riccio aveva agito nella piena legittimità del comportamento etico e professionale, chiudendo la procedura aperta nei suoi confronti.

Attivista, politico, giornalista, poeta e pittore, nato a Roma nel 1945, Piergiorgio Welby aveva commosso l’Italia nell’ultima fase della sua vita, allorché, gravemente ammalato, nei suoi scritti aveva chiesto ripetutamente che venissero interrotte le cure che lo tenevano in vita. Si era rivolto anche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una toccante lettera: «Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. […] Purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche». La lettera aveva incontrato la ferma opposizione della Chiesa cattolica, da sempre rigidamente contraria all’eutanasia.

Le cene-incontro del Fuori Orario riprenderanno nei mercoledì di gennaio: il 9 l’antropologo ed editorialista di Repubblica Marino Niola col tema «Miti d’oggi e nuovi dèi», il 16 Roberto Scardova e Paolo Bolognesi col loro libro best seller «Stragi e mandanti», il 23 la docente Chiara Acciarini e il grande vignettista Vauro col tema «Dall’ora di religione all’ora di morale laica».

Nell’imminente weekend il circolo di Taneto propone due serate di concerti: venerdì 7 dicembre i Red Moon, per la prima volta in assoluto al Fuori Orario con il loro «Disco dance tribute», e sabato 8 il ritorno del grande dj-compositore Gigi D’Agostino, stavolta supportato dal duo acustico Hot Cola (biglietti a 15 euro).

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Scritto da Staff_NelParmense

dicembre 5th, 2012 at 1:15 am

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