Quando Parma fa squadra!

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CONFERENZA PFS 1Si chiude la campagna Parma Facciamo Squadra: centinaia i parmigiani che hanno permesso di arrivare a 244mila euro, 25 le squadre coinvolte per un risultato straordinario.

Da San Giovanni a Sant’Ilario: a una manciata di mesi dal lancio, la campagna Parma Facciamo Squadra taglia il traguardo finale con un risultato straordinario che lascia un segno importante e profondo nella nostra città.

L’idea iniziale è maturata fra quelle associazioni di volontariato in prima linea nell’aiutare chi sta soffrendo le conseguenze di una crisi economica che, solo a Parma, ha bruciato oltre 14mila posti di lavoro, lasciando nella disperazione tantissime famiglie, cadute in povertà spesso da un giorno all’altro. Ma per sostenere questa emergenza travolgente, il volontariato da solo non bastava più: per dare una risposta efficace, serviva una squadra più grande; serviva il coinvolgimento di tutti, istituzioni, no profit, aziende e ogni singolo cittadino. E così è stato: inseguendo il sogno di non lasciare nessuno indietro, è partita una staffetta di solidarietà che ha visto, di mano in mano, aggiungesi in modo spontaneo gruppi ad altri gruppi, superando ogni aspettativa. Il Parma di Nevio Scala ha aperto la strada ad altre ventiquattro squadre di cittadini che ci hanno messo la faccia realizzando ventiquattro foto di gruppo come cartoline, per contagiare i propri vicini, invitandoli a contribuire all’acquisto di generi alimentari per chi, quotidianamente, chiede aiuto ai market solidali di Emporio Parma ed Emporio Valtaro e alle mense Caritas di Parma e Fidenza. L’elenco dei 400 Ambasciatori della campagna è lungo: i medici di Parma, i giornalisti, gli edicolanti, i barbieri e acconciatori, i commercianti di via d’Azeglio, i consiglieri comunali e i consiglieri provinciali, gli atleti degli sporta adattati, il Soroptimist, i Panthers, il Rugby Colorno, lo Sporting club, il Club dei 27, Croce rossa e Assistenza pubblica, i fotografi professionisti, i Vigili del fuoco, il Centro interculturale, Portos, l’Avoproprit, il Coordinamento dei Comitati anziani e orti sociali, il Comitato anziani di Sorbolo, l’Avis comunale e l’Oltretorrente baseball, lo IAT e l’Ordine degli architetti.
Un progetto che hanno adottato tutti, talvolta inventandosi iniziative di raccolta fondi originali. Così, goccia dopo goccia, la campagna ha raccolto oltre 244 mila euro che permetteranno di acquistare una quantità di cibo pari una quindicina di tir. Numeri importanti che daranno ossigeno a 2500 famiglie del nostro territorio.

Tutto questo è stato possibile anche grazie alla lungimiranza e al grande cuore di tre donatori di eccellenza: Barilla, Chiesi Farmaceutici e Fondazione Cariparma che hanno aggiunto un euro ciascuno per ogni euro donato alla campagna, quadruplicando la generosità dei cittadini.

«La Fondazione Cariparma ha sempre riservato particolare attenzione alle emergenze sociali alimentate da emarginazione e povertà – ha spiegato oggi il suo presidente Paolo Andrei -, situazioni di disagio via via più accentuate dal momento di crisi che stiamo attraversando. Per tali motivi la Fondazione è stata sin da subito al fianco della raccolta fondi “Parma Facciamo Squadra”, un’iniziativa emblematica dell’attenzione che il mondo del volontariato e la Comunità  parmense hanno riservato alle tante persone in difficoltà, dimostrando un grande spirito di condivisione.»

Lo spirito di squadra ha guidato anche la Chiesi Farmaceutici nell’aderire all’iniziativa, come emerge dalle parole di Andrea Chiesi. “Parma Facciamo Squadra è un progetto fondato su motivazioni e obiettivi che sono alla base del quotidiano di Chiesi Farmaceutici: l’attenzione al futuro, l’investimento sul nostro territorio, la centralità della persona ed il suo contributo organizzato al risultato finale. Per questo è stato quasi naturale aderire all’iniziativa, partecipando attivamente e con la voglia di vincere e di ottenere un grande risultato. Il successo dell’iniziativa è un successo della città intera che ci auguriamo continui a dimostrarsi altrettanto attenta alle problematiche dei suoi figli.”

Lo stesso entusiasmo nel segno della solidarietà emerge dalle parole di Luca Di Leo, responsabile dell’ufficio stampa Barilla. “Siamo lieti di aver partecipato a un’iniziativa così lodevole,”Un’impresa non è fatta soltanto di profitto. Per Barilla la solidarietà e l’attenzione verso il territorio in cui opera sono valori fondamentali.”

Ma non solo. A dicembre la città ha acceso ulteriormente la solidarietà, grazie all’importantissimo supporto dell’Amministrazione comunale di Parma che ha creduto sin dall’inizio in questo progetto: le luminarie del centro storico e l’albero di Natale sono stati dedicati alla campagna, un gesto che ha dato un significato in più a questi simboli natalizi e ha portato i protagonisti del progetto nel cuore della città. Grazie al contributo dei negozianti, la raccolta ha fatto un altro balzo in avanti; i tantissimi parmigiani che sono passati dalla piazza, dove continuava la raccolta, hanno confermato che questo progetto ormai appartiene ormai alla città tutta.

Anche i ringraziamenti sono tanti, perché la squadra, cammin facendo, è diventata davvero una grande squadra. Il grazie speciale del volontariato va alle istituzioni, Comune, Provincia e Regione, ai grandi donatori, Barilla Chiesi e Fondazione Cariparma; alle 24 squadre e, fra queste, alla stampa che ha seguito passo passo tutte le fasi della campagna; ai 12 professionisti che hanno prestato gratuitamente le loro competenze; a Munus, al Forum del terzo settore e al Consorzio delle cooperative; a tutte le associazioni che hanno condiviso il percorso e, infine, a tutti cittadini che non si sono tirati indietro e, ciascuno secondo le proprie possibilità, hanno dimostrato quanto sa essere grande l’abbraccio di questa città.

C’è una città intera che ha voglia di reagire, ha concluso Arnaldo Conforti, direttore di Forum solidarietà, e questo è per noi fortemente motivante e ci dà l’energia per non fermarci e continuare ad andare avanti.”

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Scritto da Staff_NelParmense

gennaio 15th, 2014 at 5:50 am

Pubblicato in Notizie Parmensi

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