PIERPAOLO CAPOVILLA in concerto con la sua band: è uno tra i più raffinati e originali cantautori italiani, voce degli One Dimensional Man e de Il Teatro degli Orrori, ora solista col disco «Obtorto collo»

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Pierpaolo_CapovillaVenerdì 20 febbraio al circolo Arci Fuori Orario di Taneto, ore 22.30

Voce delle band One Dimensional Man e Il Teatro degli Orrori e autore di apprezzati reading su Pier Paolo Pasolini, Pierpaolo Capovilla è oggi uno dei più raffinati e originali cantautori della scena indipendente italiana e ha debuttato di recente come solista con l’album «Obtorto collo»: in questa veste si presenta venerdì 20 febbraio 2015 alle ore 22.30 al circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia), per un atteso concerto in cui viene accompagnato dai suoi cinque musicisti. «Obtorto collo» è un disco scuro e romantico, come non se ne ascoltavano da decenni in Italia, un vero disco d’altri tempi, maturo, impegnato, poetico, che ha fatto notizia per la profondità narrativa e per gli arrangiamenti curati da Taketo Gohara.

Ingresso con tessera Arci e biglietti a 12 euro, prenotabili su www.arcifuori.it o in prevendita al Fuori Orario e nei punti abituali. Chi non è interessato allo spettacolo, può comunicarlo alla cassa ed entrare con consumazione inclusa a 12 euro e libero accesso alle altre aree. Il Fuori Orario apre alle ore 20, insieme al punto ristoro (per la cena prenotare allo 0522-671970 o 346-6053342). Dopo il concerto, dj set di Lu Puccione nell’area spettacoli. Discobus attivo da Reggio Emilia; orari, fermate e info varie su www.arcifuori.it.

Pierpaolo Capovilla, classe 1968, lombardo di origine e veneto di adozione, ha iniziato la carriera come cantante e bassista di uno dei gruppi seminali degli anni ’90, gli One Dimensional Man, con i quali ha suonato in tutta Europa, pubblicando 5 album che hanno lasciato il segno nella storia del rock italiano più radicale e intransigente, in particolare «You kill me» nel 2000 e «A better man» nel 2011. Nel 2005 ha fondato il gruppo Il Teatro degli Orrori, cimentandosi in sonorità a lui consuete (stavolta, però, in italiano) negli album «Dell’impero delle tenebre» (2007), «A sangue freddo» (2009) e «Il mondo nuovo» (2012).

Volutamente lontano dal suono de Il Teatro degli Orrori, «Obtorto collo», primo disco da solista di Capovilla, pubblicato il 27 maggio 2014, sembra uscire da un romanzo francese del Novecento, con 11 canzoni che suonano le corde del cuore, ti entrano dentro e lasciano un’impronta indelebile, più vicine a Jacques Brel che alla tradizione cantautorale italiana. Tutti i brani, a partire dal singolo «Dove vai», sono stati scritti dallo stesso Capovilla e da Paki Zennaro, musicista veneziano e storico collaboratore di Carolyn Carlson, la regina della coreografia contemporanea mondiale.

Il mai celato amore per i lirici russi del ’900 ha spinto Capovilla a misurarsi con Majakovskij in una lunga tournée di reading in teatri, club, centri sociali e piazze occasionali. Nel 2013, poi, Pierpaolo ha dato vita a un tour di reading incentrati sul suo illustre omonimo Pasolini, ovvero sul poema «La religione del mio tempo». Visto il successo di pubblico, la rappresentazione è stata replicata per più di 50 date.

Nell’opera di Capovilla sono distinguibili la sua devozione per la tradizione del rock più sanguigno di matrice americana, l’affezione per la poesia e la drammaturgia russe, ma anche la passione civile e l’attaccamento ai valori democratici, sempre polemicamente ribaditi nei concerti e negli incontri pubblici.

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Scritto da Staff_NelParmense

febbraio 20th, 2015 at 2:20 pm

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