Ergastolo di polvere

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Ergastolo di polvere

Pm10Si è chiuso un gennaio shock dal punto di vista ambientale.

Sui 31 giorni del mese appena trascorso, l’aria della regione è stata non respirabile, fuori legge, sporca, per 14 di essi.

La media regionale dei valori del Pm10 si è attestata a 53,27 microgrammi di polveri sottili per metro cubo di aria (il valore massimo ammesso è 50), mentre nel 2015 era stata di 52,49 e nel 2014 di 38,62, quindi in netto peggioramento in questo avvio dell’anno, con 125 valori fuori limite registrati dai capoluoghi di provincia.

A Parma la media di gennaio 2016 è stata 52,39, la media 2015 63,58, quella 2014 44,67.

Un trend in miglioramento rispetto alle altre province che pone la città ducale al quinto posto per inquinamento, nella triste classifica che vede oggi primeggiare Modena (63,65), 16 giorni di fila di polveri fuori norma, e Ferrara (60,19).

Ma il dato di Parma nasconde in realtà una netta inversione di tendenza.

I superamenti delle centraline di città sono stati infatti “solo” 10 nel mese di gennaio, collocando Parma al 25° posto per aria cattiva.

E’ infatti la centralina di Colorno a registrare dati preoccupanti, ponendo seri interrogativi su cosa i venti prevalenti portino a nord di Parma. Il 30 gennaio l’asticella colornese ha raggiunto 146 microgrammi per metro cubo di aria (Parma Cittadella 104), il 29 gennaio 96 µg/m3.

Il dato da sottolineare è insomma quello che ci dice che l’aria in città è migliore di quella del Paip a Ugozzolo, dove i dati del Pm10 superano sempre quelli della centralina della Cittadella o di via Montebello.

Una attenta analisi sulle fonti emissive sarebbe davvero utile anche per poter poi agire con cognizione di causa per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità dell’aria.

Viviamo insomma in una situazione drammatica e i dati allarmanti sulle percentuali di morti e malattie in Europa dovrebbero fare riflettere.

La risposta della politica è stata invece contraria al buon senso.

Lo sblocca Italia infatti invece che ridurre l’impatto degli inceneritori ne prevede altri 12 sparsi un po’ in tutta Italia e insiste chiedendo che quelli attualmente operativi possano bruciare rifiuti al massimo della loro capacità.

Un disegno suicida che ha ricevuto l’avvallo di tutte le regioni tranne Lombardia e Campania.

L’assessore lombardo all’ambiente ha definito la nuova legge “uno scempio ambientale”, norma che “farà pagare un prezzo altissimo ai lombardi, in termini ambientali e di salute”.

Siamo condannati all’ergastolo. Di polvere.

Sporco Diario – http://aldocaffagnini.blogspot.it/

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Scritto da Staff_NelParmense

febbraio 6th, 2016 at 3:23 pm

Pubblicato in Notizie Parmensi