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Storia e Memoria ANNIVERSARI DEL 20 LUGLIO ” Guglielmo Marconi

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Anniversario (77°) della morte di: Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi nacque a Bologna, in via delle Asse 1170, il 25 aprile 1874 da Giuseppe e da una giovane irlandese protestante, Annie Jameson, religione in cui fu allevato anche il giovane Guglielmo causa una precisa condizione voluta dalla madre prima del matrimonio. Guglielmo non riceve una istruzione formale, dimostrando poco interesse nei suoi studi non completa il corso nella scuola tecnica, ma promette molto bene in fisica studiando a casa sotto la guida del Prof. Vincenzo Rosa di Livorno. Fin da ragazzo sentì nascere in se un’irresistibile vocazione per la fisica e l’elettricità e studiò i lavori di Maxwell, Hertz, Righi, Lodge ed altri. All’età di venti anni il giovane genio comincia a fare esperimenti come amatore, che lo porteranno in poco tempo all’invenzione della telegrafia senza fili. Questi esperimenti vengono iniziati nella soffitta di “Villa Griffone” di Pontecchio, la villa di campagna di suo padre, situata nel distretto amministrativo di Sasso. Con modifiche successive Marconi aumenta progressivamente la distanza di comunicazione. I segnali vengono ricevuti con successo ad una distanza di 2400 m e finalmente, al termine di Settembre, la trasmissione supera l’ostacolo di una collina; questo esperimento storico, concluso col famoso colpo di fucile, celebra la “nascita della radio.” L’invenzione di Marconi viene offerta al Ministero delle Poste e Telegrafi di Roma ma da questi cortesemente rifiutata. Il 12 Febbraio 1896 Guglielmo e sua madre partono per Londra, dove Marconi viene presentato a William Preece Ingegnere Capo del Post Office. L’invenzione è considerata molto interessante e Mr. Preece offre al giovane italiano pieno sostegno mettendo laboratori ed ingegneri del Post Office a disposizione di Marconi. Comincia un periodo di dimostrazione pubblica, viene data grande pubblicità ed ognuno dei partecipanti si prepara con impegno. Marconi è seguìto nei suoi esperimenti da gente curiosa e da ammiratori, tiene conferenze e convoca riunioni con scienziati, statisti e giornalisti. Viene ricevuto da Ministri e più tardi da Re. Diventa presto molto popolare, un uomo da prima pagina, amato dalla gente di tutto il mondo che gli è riconoscente per il grande aiuto della radio nel salvataggio di vite umane. Marconi brevetta le sue invenzioni ma permette all’Italia di ricavare gratuitamente dei vantaggi dai suoi brevetti, è un grande patriota. Nel campo delle applicazioni, ciascuno degli esperimenti di Marconi ha rappresentato una novità, uno stadio nel progresso della radio ed un nuovo primato. A Poldhu, vicino ad HELSTON in Cornwall, nel 1901 Marconi costruisce una grande stazione di 25 kW che rappresenta l’ultima parola nel campo delle comunicazioni radio per molti anni: da qui giunge la famosa “S” attraverso l’Atlantico a St. John, Newfoundland il 12 Dicembre 1901:la notizia della grande conquista aveva lasciato increduli molti scienziati famosi, testimoni di quanto le invenzioni fossero di molto in anticipo nel campo della radio. Nel 1905 sposò la nobile scozzese Beatrice O’Brien dalla quale ebbe quattro figli. Ottenuto il divorzio si risposò con la nobile romana Cristina Bezzi Scali dalla quale, nel 1930, ebbe un’altra figlia, Elettra. Nel 1907 istituì il primo servizio pubblico radiotelegrafico Europa-America. Nel 1909, in gennaio, il naufragio in Atlantico del piroscafo Republic, scontratosi causa nebbia con un altro piroscafo, portò al salvataggio di 2000 passeggeri da altri piroscafi accorsi essendo stati avvisati tramite il telegrafo Marconi. Questo fatto creò grande scalpore. Nel dicembre dello stesso anno ottenne il Premio Nobel per la fisica assieme a Ferdinand Braun inventore del tubo a raggi catodici. Il 15 aprile 1912 affonda il transatlantico Titanic e nella tragedia muoiono 1000 passeggeri mentre 700 vengono salvati da piroscafi accorsi alla richieste di aiuto lanciata per radio. Molti di più sarebbero stati salvati se un piroscafo inglese passato nelle vicinanze fosse stato fornito di apparecchiatura radio. Il fatto aumentò notevolmente la popolarità dell’invenzione marconiana. Nel 1919 compra un panfilo di 72m chiamato “Elettra” il quale diventa la sua nave laboratorio.

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Scritto da Staff_NelParmense

luglio 20th, 2010 at 4:15 pm