Made in USA

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Questa foto ha fatto il giro del mondo. E’ uno dei manager arrestati ieri dall’Fbi con l’accusa di frode e complotto nell’inchiesta sul crollo dei subprime americani. E’ in manette ed è ben visibile.

E’ uno dei protagonisti dello scandalo che ha provocato un terremoto a Wall Street. Tra gli accusati c’è chi rischia fino a 40 anni di reclusione. Penso ai manager, alle scalate, ai crack nostrani. All’indulgenza verso i “nostri” potenti.  Con la sospensione per un anno dei procedimenti voluta dal governo di Silvio Berlusconi si bloccano proprio i processi per bancarotta fraudolenta, frodi fiscali, usura, corruzione, corruzione in atti giudiziari, abuso d’ufficio, peculato, traffico di rifiuti, sequestro di persona, estorsione, rapina, furto in appartamento, furto con strappo, associazione per delinquere.

E ancora: sfruttamento della prostituzione, stupro e violenza sessuale, violenza privata, aborto clandestino. E questo doveva essere il governo dell’ordine e sicurezza? I garantisti nostrani ci dicono sempre che negli altri Paesi mai e poi mai gli arrestati subiscono la “gogna mediatica”. Ecco, nell’amata America come si comportano media e autorità. Fotografi e telecamere per immortalare l’arresto di un colletto bianco.

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Comments

2 Responses to “Made in USA”

  1. Rumko on 6 Luglio, 2008 09:44

    ma qualcuno a detto che Berlusconi non può quotare le sue società in borsa a New York perché farebbe la stessa fine? e non avrebbero timore di farlo davanti a tutti, anzi lì i giornalisti non lo avrebbero fatto diventare neanche presidente del consiglio, per i fatti e non le opinioni che avrebbero scritto o raccontato, da costringerlo a sparire dalla scena pubblica, qui si crede alle sue persecuzioni da parte dei media che non controlla o dei magistrati che sono tutti comunisti… fosse vero non sarebbe sparita la sinistra in parlamento….

  2. Rumko on 6 Luglio, 2008 09:45

    Ho già detto e ripeto che:
    “NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE”
    Per cui:
    “INUTILE PERDERE TEMPO A PARLARE CON I FINTI-SORDI DELLE VARIE CASTE, DI QUALSIASI PARTE SIANO, I QUALI CONOSCONO BENISSIMO LE CAUSE DEI PROBLEMI MA CHE NON SI SOGNANO MINIMAMENTE DI RISOLVERLE, ALTRIMENTI ANDREBBERO CONTRO I LORO STESSI SCHIFOSI INTERESSI E PRIVILEGI”
    La conclusione logica è che:
    “SE SI VUOLE RISOLVERE DAVVERO I PROBLEMI, CHI SA DI ESSERE ONESTO (TRANQUILLI, CHI LO E’ DAVVERO, SA DI ESSERLO…) DEVE AGIRE DA SOLO, SENZA PIU’ SPRECARE INUTILI PAROLE CON QUESTI PORCI CHE DA TROPPO TEMPO AGISCONO PALESEMENTE CONTRO LA DEMOCRAZIA E FREGANDOSENE COMPLETAMENTE DELLA COSTITUZIONE”…