Sciopero dei cellulari: l’Adoc sostiene la proposta

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L’Adoc dà il proprio sostegno all’iniziativa dello “sciopero del telefonino”, promossa dai lettori di Usi&Consumi per protestare contro i rincari delle tariffe. L’associazione dei consumatori indica anche una data: il 18 settembre, in concomitanza con lo “sciopero della pagnotta”. Ma c’è anche chi propone di estendere l’astensione per tutta la settimana. Che ne pensate? Dite la vostra
L’associazione dei consumatori Adoc sostiene lo “sciopero del telefonino”, l’iniziativa decisa in tempo reale online nei commenti del nostro sito per protestare contro i rincari dei costi della telefonia. E in un comunicato ufficiale (leggi il testo integrale) l’Adoc propone anche una data e un arco di tempo in cui mettere in atto la protesta: per tre ore il 18 settembre, giorno in cui si terrà anche un altro sciopero sostenuto da tutte le associazioni dei consumatori, quello “della pagnotta” contro gli aumenti del prezzo del pane.

Sono già molti i lettori a cui piace l’idea di rinunciare per qualche giorno al telefonino. Per convicere gli operatori telefonici ad abbassare i prezzi. Ma anche solo per manifestare un dissenso.

“Sarebbe così facile ottenere dei ribassi per tutti: sarebbe sufficiente che tutti i consumatori di qualunque compagnia telefonica smettessero di usare il cellulare per 2-3 giorni… e le tariffe scenderebbero tantissimo”. A dirlo è un lettore di Usi&Consumi che ha commentato l’articolo “Cellulari, orientarsi nella giungla di tariffe”. Come lui anche molti altri utenti hanno fatto la stessa proposta: lanciare uno sciopero dei cellulari per convincere le compagnie telefoniche ad abbassare i prezzi e a rendere la tariffe più chiare e trasparenti.
Ma non solo: il dibattito si sposta sullo stato dei consumi generale del Paese, e vede nei telefoni solo uno degli aspetti per cui protestare. Ma intanto le adesioni alla proposta dello sciopero dei cellulari si moltiplicano e tra i lettori di Usi& Consumi c’è anche chi si inventa un volantino (qui sopra).

Tenere spento il telefonino per qualche giorno, astenersi da chiamate e messaggini, causerebbe perdite economiche notevoli per gli operatori. C’è chi questo proposito l’ha già messo in pratica, limitandosi allo stretto indispensabile. Ma si sa, è l’unione che fa la forza. Che ne pensate? Secondo voi può funzionare? Fareste a meno del cellulare per protesta?

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