Report

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Report

Credo che più o meno tutti concordiamo sul fatto che Report sia una formidabile trasmissione che denuncia in modo sensazionale, chiaro ed efficace le magagne del nostro paese.

Eppure, una trasmissione come questa che dovrebbe in teoria dare molto fastidio al sistema del potere, va in onda regolarmente in prima fascia d’ascolto. Neppure durante il “regno Berlusconi” non è mai stata messa in discussione, né sospesa o quantomeno relegata in fasce d’orario in seconda serata come sembrerebbe logico.

La cosa appare strana, anche perché per esempio, è a tutti noto come Biagi e Santoro, per molto meno sono stati messi a tacere. La domanda che sorge spontanea è: Come mai il sistema stranamente non si scompone più di tanto con la Gabanelli, e si indigna, e va in escandescenze con Grillo ? Penso che ci sia un perché e che sia importante comprenderne i retroscena. La riflessione che propongo trae i presupposti dalla tua affermazione sulla crudeltà di tale trasmissione. Anch’io la ritengo crudele, ed aggiungo anche che quasi mai riesco a terminare di vederla fino alla fine, perché per non incazzarmi troppo, cambio canale. E non solo il solo a farlo, anche molti miei amici hanno la stessa reazione.

Ma cos’è che mi fa, e ci fa così tanto incavolare?

Io penso che sia l’alone di impunità di cui sono permeati i personaggi che ruotano attorno alle vicende che vengono denunciate. Mai nessuno che paghi, che abbia un minimo di punizione, mai un po’ di giustizia!!! Dopo aver visto Report, è come attraversare lo sconfinato deserto dell’impunità. Alla fine ci si ritrova con un’enorme sete di giustizia che si accumula alla sete delle volte precedenti, e la cosa non è affatto piacevole. Nelle fiabe sappiamo bene che alla fine i cattivi perdono e i buoni vincono. E’ per questo che a tutte le età sia da bambini che da adulti si amano le fiabe, perché alla fine c’è giustizia. Proviamo ad immaginare la reazione di un bambino e di noi stessi che avremmo se ad esempio il lupo di Cappuccetto rosso alla fine avesse vissuto felice e contento ed impunito, e che a suggello della fiaba avesse magari anche digerito ottimamente sia la nonna che cappuccetto rosso !!! Bene, a Report questo succede , “i cattivi” alla fine rimangono impuniti, con l’aggiunta che ci prendono anche per i fondelli,( basti pensare a certe interviste….)

Ma allora mi chiedo: Quale è il messaggio che il sistema di potere vuole far passare alla gente?

E sottolineo, a scanso di equivoci, il sistema, e non certamente la Gabanelli o i suoi collaboratori. Io penso che ciò che si vuol far passare sia il senso di impotenza. Il sistema vuole che ci sentiamo impotenti per incanalarci alla fase successiva: la rassegnazione! Oltre alla strategia delle multinazionali del dolore e della paura, vogliono aggiungere anche la strategia dell’impotenza e della rassegnazione! Così il quadro si completerebbe e il loro gioco sarebbe fatto alla perfezione!!!

Dietro le quinte dei potenti del mondo, lavorano alla regia non solo gli economisti, ma anche sociologi, psicologi e categorie similari, che queste cose le conoscono molto bene e sanno che queste strategie funzionano perché collaudate da secoli. Basta guardare alla storia per vedere come la paura e il senso di impotenza siano state, e lo sono a tutt’oggi, armi formidabili per soggiogare uomini ad altri uomini. Però questa volta rispetto al passato c’è una variante fondamentale: mentre in passato solo pochi eletti erano coscienti degli strumenti usati per sottometterli, oggi milioni di persone sono molto più consapevoli .

La presa di coscienza è un’arma evolutiva formidabile che abbiamo a disposizione.

La presa di coscienza è il propellente fondamentale che ha consentito agli uomini di evolvere, nonostante e a dispetto di quanto di peggiore uomini abbiano potuto fare ad altri uomini. La riflessione finale che propongo e conseguentemente questa:

Poiché presumo che la stragrande maggioranza degli utenti del blog sia costituita da gente che ormai conosce bene come vanno le cose, ed è cosciente dei fatti e misfatti di questo paese, mi chiedo quanto tempo sia necessario continuare a torturarci in modo”quasi masochistico” dedicandoci alla denuncia delle infamie, a scapito invece del tempo da dedicare per mandare avanti le proposte di alternativa concreta che hai proposto in precedenti articoli.

Io penso che sia in questo momento prioritario concentrarsi sopratutto nel proporre le alternative citate, senza per questo tralasciare la denuncia che è senza dubbio importante, ma alla quale a mio parere dovrebbe essere dato uno spazio più ristretto.

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