Il canone RAI è in assoluto la tassa più inutile che mente (dis)umana abbia potuto concepire. Almeno, lo è sicuramente da 10 anni a questa parte, e forse qualcosina in più. Ma andiamo con ordine.
Ultimamente l’accanimento degli Italiani nei confronti del canone è cresciuto, perchè anche coloro che non guardano la TV (gente che, visto quello che c’è in giro, cresce in maniera esponenziale) sono costretti a pagarlo. In particolare il, “regio decreto” del 1938, da allora IMMUTATO, dice che la tassa è applicabile a tutti gli apparati atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo.
Radio, videoregistratori, apparecchi anche solo presi a noleggio, televisori portatili, e ovviamente personal computer, è tutto TASSATO.
106 euro quest’anno (ricordo che in lire, la cifra era di 100 mila lire). 106 euro assolutamente regalati a un’emittente assolutamente manovrata dallo stato e da chi manovra quest’ultimo, con una DISINFORMAZIONE che fa paura e, tra l’altro, spazi dedicati alla pubblicità degni della peggiore rete privata. (guardate questo video del grande Marco Travaglio)

BASTA!!! ECCO COME NON PAGARE IL CANONE RAI. Legalmente, ovvio!

  • Quando si acquista un apparecchio “atto alla ricezione ecc…ecc..“, non dare i dati personali al negoziante, cosa che si può fare invocando la privacy, o semplimente “minacciando” di non comprare più il dispositivo.
  • Non fatevi consegnare direttamente il televisore a casa, ma portatevelo via o fatelo consegnare a un parente/amico che già paga il canone.
  • Se avete fatto tutto questo o per qualsiasi altro motivo NON DOBBIATE pagare il canone, ignorate qualunque lettera dalla RAI o chi per lei, soprattutto se non sono Raccomandate. Qualche volta quei simpaticoni prendono a caso l’elenco dei redisenti, guardano quelli che non hanno abbonamento, e nella speranza di “stanare” qualche INFEDELE, ci provano.
  • Se vi vengono a cercare a casa, senza un regolare permesso e/o mandato NON POSSONO in alcun modo varcarne la soglia. (Un Giudice, tra l’altro, non firma spesso mandati tanto inutili)

Se invece già pagate l’abbonamento RAI, ci sono due possibilità per far cessare questa estorsione.

  • Cessione del televisore a terzi (magari a chi paga già il canone, visto che la tassa fortunatamente non si basa sul numero di apparecchi posseduti): compilare la cartolina D (B se è recente) precompilata allegata al libretto di “abbonamento” nella parte 1 indicando i dati del nuovo possessore o detentore, ed inviarla SENZA BUSTA in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno entro il 31 Dicembre.
  • Sigilazione del Televisore: Vaglia Postale Interno indirizzato a S.A.T. – CASELLA POSTALE 22 – 20121 TORINO indicando la causale “diritti per spese chiusura apparecchio televisivo, ruolo n. XXXXXXX”
    Il numero di ruolo è indicato nel libretto di abbonamento e nei bollettini di pagamento del canone. Compilare la solita cartolina D (B se è recente) allegata al libretto di abbonamento nella parte 2, indicando il numero del Vaglia, la data del Vaglia e la data, firmate e fate una fotocopia, inviate la cartolina in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno senza busta, almeno qualche settimana prima del 31 Dicembre. Conservate la ricevuta della Raccomandata e la fotocopia.
    Dopo aver ricevuto la cartolina di ritorno, spedite in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno il libretto di abbonamento, togliendo le ricevute dei versamenti che avete pagato negli ultimi 10 anni.

In quest’ultimo caso, la cosa tragicomica sta nel fatto che difficilmente verranno poi a sigillarvi l’apparecchio! L’operazione di “suggellazione” prevista dalla legge consiste nel fatto che la Guardia di Finanza dovrebbe direttamente venire (senza per forza entrare in casa, come dicevo prima) e sigillare la tv in un sacco. Ma visto che allo Stato, probabilmente conviene di più un televisore acceso, tramite il quale il controllo informativo dei “sudditi” può avvenire, che uno sigillato.
Molti poi, nelle raccomandate, specificavano di volere il solo sigillo per i programmi RAI, ma queste venivano rifiutate. Cosa LEGITTIMA in un paese che si dice essere democratico, sopratutto se consideriamo il fatto che nessuno (con referendum o altro) a “chiesto” alla RAI di trasmettere.
Ma per la famosa legge del 1938 ancora in vigore, basta possedere un ricevitore.

Ho parlato in questo post di “libretto di abbonamento”. In molti non lo possiedono. In entrambi i casi, ECCO UNA UTILE PAGINA dove viene spiegato come agire in presenza del libretto o meno.

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Comments

One Response to “Il Canone RAI”

  1. Rumko on 12 Maggio, 2008 15:15

    I politici esprimono la loro solidarietà alla seconda carica dello Stato, Schifani.

    Fabio Fazio si scusa per le affermazioni di Travaglio di Sabato sera a “RAI3 Che tempo che fa”:
    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/insulti-schifani/insulti-schifani.html

    Ma cosa avrai mai detto Travaglio di così inquietante da richiedere le pubbliche scuse?
    http://www.youtube.com/watch?v=3Pyc_GMHrMY
    (l’ultima parte)

    In particolare ha citato una cosa già pubblicata nel libro “I complici” di L.Abbate e P.Gomez
    http://www.marcotravaglio.it/libri/icomplici_espresso.htm

    E mi pare molto saggio questo commento:
    “Delle due l’una: o quanto pubblicato da Lirio Abbate (I complici) è falso, e la domanda è allora perchè un avvocato come Schifani non difende la propria onorabilità querelandolo, oppure è vero e qui la domanda è perchè il presidente Napolitano non ha usato la sua moral suasion per impedirne l’imbarazzante nomina a seconda carica dello Stato, così come fece, a suo tempo, il presidente Scalfaro quando impedì a Berlusconi di designare Previti a Ministro della Giustizia (lo divenne della Difesa)?
    E’ poi per “timore reverenziale” che i giornalisti di Palermo, territorialmente più vicini ai fatti contestati a Schifani, non riescono a trovare su internet ciò che facilmente i lettori di Rosalio hanno raccolto?
    Un certo modo di gestire il potere e di pretenderne l’impunità, ancorchè rispetto al solo giudizio civico e morale, potrebbe mai esistere senza il comportamento omissivo della maggior parte dei giornalisti?”
    Sul blog
    http://www.rosalio.it/2008/04/30/renato-schifani-palermitano-e-presidente-del-senato/
    del 4 Maggio 2008 decisamente prima delle affermazioni di Travaglio.