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50° anniversario del 7 luglio 1960 a Reggio Emilia
Quando: 03/07/2010, 04/07/2010, 05/07/2010, 06/07/2010, 07/07/2010, 08/07/2010, 09/07/2010, 10/07/2010, 11/07/2010, 12/07/2010, 13/07/2010, 14/07/2010, 15/07/2010, 16/07/2010, 17/07/2010, 18/07/2010, 19/07/2010, 20/07/2010, 21/07/2010, 22/07/2010, 23/07/2010, 24/07/2010, 25/07/2010
Comune: Reggio Emilia
Mercoledì 7 luglio
Ore 9-13.30
Teatro Ariosto, Reggio Emilia
Convegno
Lavoro, libertà, democrazia nel cinquantesimo anniversario del 7 Luglio 1960
Proiezione del video (prima visione)
I giovani e la democrazia. A 50 anni dal 7 Luglio 1960
Realizzato da Nico Guidetti, in collaborazione con Paolo Nori
a cura della Camera del Lavoro di Reggio Emilia
Apertura convegno
Mirto Bassoli, segretario generale Camera del Lavoro di Reggio Emilia
Saluti:
Vasco Errani, presidente Regione Emilia Romagna
Comunicazioni
Alfredo Reichlin, direzione nazionale Pd. Nel 1960 direttore de L’Unità di Roma
Aldo Tortorella, direttore di Critica marxista. Nel 1960 direttore de L’Unità di Milano
Marco Revelli, storico, Università del Piemonte orientale
Paolo Nori, scrittore, autore del libro “Noi la farem vendetta”
Tiziano Rinaldini, Cgil Emilia Romagna
Interventi e testimonianze
giovani delegati e lavoratori
Seguirà dibattito.
Conclusioni
Carla Cantone, segretaria nazionale Spi-Cgil
Ore 17.00
Cimitero monumentale
Manifestazione
per ricordare i morti di Reggio Emilia – Deposizione corona ai caduti
Ore 17.30
Parco del Popolo
Interventi
Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia
Sonia Masini, presidente Provincia di Reggio Emilia
Armando Cossutta, Segreteria nazionale Anpi
Silvano Franchi, per i famigliari dei caduti del 7 Luglio 1960
Un giovane lavoratore
Conclude
Moni Ovadia, attore, musicista, scrittore
A seguire
Intervento musicale
a cura di Fausto Amodei
Ore 21.00
Palco festival Ost, piazza Prampolini
Nervi dei nostri nervi – Immagini, suoni, voci per il 7 luglio
Partecipano
Paolo Nori, Gruppo padano di Piadina, Fausto Amodei, Giardini di Mirò, Banda di quartiere, Roberto Abbiati, Alessandro Nidi, Maurizio Maggiani
Immagini video a cura di Nico Guidetti.
A cura di Arci Reggio Emilia, in collaborazione con I Teatri e Comitato per il 50° anniversario del 7 luglio 1960
Presentazione del momumento a Picelli in p.le Picelli lunedì 28 Giugno ore 10.30
Conferenza-stampa per la presentazione del progetto del monumento a Guido Picelli promossa
dalle Associazioni Partigiane
(ANPI, APC, ALPI, ANPPIA) per lunedì 28 giugno alle 10.30 in piazzale Picelli a Parma.
Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Parma Luca Sommi.
Presentazione del momumento a Picelli in p.le Picelli sabato 26 Giugno ore 10.30
Conferenza-stampa per la presentazione del progetto del monumento a Guido Picelli promossa
dalle Associazioni Partigiane
(ANPI, APC, ALPI, ANPPIA) per sabato 26 giugno alle 10.30 in piazzale Picelli a Parma.
Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Parma Luca Sommi.
Il Popolo Viola di Parma allo “sbavaglio” Lunedì 7 Giugno dalle 18 alle 21 a Parma
Il Popolo Viola di Parma allo “sbavaglio”
Lunedì 7 Giugno dalle 18 alle 21, il Popolo Viola di Parma insieme a Liberacittadinanza scenderanno in piazza in un sit-in di protesta davanti alla Prefettura di Parma (Via della Repubblica)
La ferma opposizione ad una legge che di fatto blocca il lavoro della magistratura, cancella il diritto di cronaca e l’attività dei bloggers nel nostro Paese vede il Popolo Viola impegnato fin dal suo avvio.
Tale DDL, inoltre, rischia di bloccare e rendere vani anni di indagini, in particolar modo per i reati gravi come quelli di mafia e criminalità organizzata, privando la magistratura di strumenti fondamentali per la tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini (ricordiamo che spesso i reati di mafia vengono scoperti dopo anni di indagini su reati definiti “comuni”).
Contestualmente Il Popolo Viola condanna duramente l’attacco al diritto di cronaca che verrebbe perpetrato, impedendo di fatto la possibilità di informare e divulgare notizie di rilevanza primaria per l’opinione pubblica anche se non secretate. Il popolo viola, inoltre, considera inaccettabili le conseguenze che tale provvedimento avrebbe sulla libertà di espressione in Rete.
Il Popolo Viola ha già annunciato nel caso il Ddl venisse attuato la ferma volontà ad effettuare una “disobbedienza civile” mettendo tutti i suoi canali comunicativi a disposizione di coloro che vedranno oscurarsi le notizie a cusa di una legge in totale conflitto con i principi democratici che Il Popolo Viola vuole tutelare.
Interverranno durante il sit-in Marco Imperato (Magistrato), giornalisti e costituzionalisti.
Hanno aderito il Comitato Antifascista e per la Memoria Storica, l’Associazione Culturale dalla Parte del Torto, U.D.U. Parma, Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Partito Democratico, Italia dei Valori
Il Popolo Viola – Gruppo di Parma
349/6750451 – nbd.parma@gmail.com
http://popoloviolaparma.wordpress.com
http://www.facebook.com/group.php?gid=179035528804&ref=ts
“Giorno del ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo degli italiani dalla Venezia Giulia e dall’Istria” Parma 11 febbraio 2010
Parma, presidio democratico antifascista in largo Tito il 10 febbraio 2010

Il presidente della Repubblica Italiana, il partigiano Sandro Pertini, e il presidente della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, il partigiano Josep Broz Tito
Il 10 febbraio a Parma in largo Tito (piazzetta della periferia sud est della città su via Budellungo) si terrà dalle 12 alle 13 un presidio democratico antifascista per ribadire il grande valore della Resistenza e della lotta armata jugoslava contro il nazifascismo guidata da Tito.
Comitato antifascista e per la memoria storica – Parma
In relazione all’articolo ”Rifondazione riparte a pieno ritmo” della Gazzetta di Parma di oggi domenica 17 gennaio 2010 il Comitato antifascista e per la memoria storica-Parma precisa che la manifestazione antifascista alternativa alla celebrazione della “giornata del ricordo delle foibe” che si terrà l’11 febbraio p.v. al cinema “Astra” con la partecipazione del giornalista Franco Giustolisi autore de “L’armadio della vergogna” e del prof. Gorazd Bajc dell’Università del Litorale a Capodistria è promossa e organizzata, per questa quinta edizione come per le altre precedenti, dal Comitato scrivente. Al Comitato, che non è struttura di partito, aderiscono sia militanti di Rifondazione Comunista che di diverse altre forze politiche e sociali nonchè semplici cittadini.
il presidente onorario del Comitato Roberto Spocci PR 17/1/’10
Presidio popolare antifascista Montanara, 9 gennaio alle 14.30
Per chiedere la chiusura di Casa Pound sabato 9 gennaio dalle 14.30 presidio popolare del Comitato Antifascista Montanara nello spiazzo tra via Campioni e via Jacchia…..
Musica, graffiti, vin brulè.
Partecipiamo!
73° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GUIDO PICELLI
5 GENNAIO 1937 – 5 GENNAIO 2010
73° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI
GUIDO PICELLI
Commemorazione alle 11 di martedì 5 gennaio alla lapide
di borgo Cocconi
Nato a Parma nel 1889, medaglia di bronzo alla prima guerra mondiale, aderente dal 1919 al Partito Socialista per il quale due anni dopo venne eletto deputato in Parlamento, Guido Picelli nel 1922 fu a capo degli «Arditi del Popolo», l’ organizzazione di autodifesa proletaria comprendente antifascisti di diverse
tendenze (socialisti, anarchici, cattolici, comunisti, ecc.) con la quale emerse come la massima guida nella battaglia di Parma contro le squadracce fasciste. I primi di agosto del ‘22 le barricate erette nei quartieri popolari di Parma dell’Oltretorrente e Saffi-Naviglio respinsero le migliaia di fascisti appositamente affluiti da fuori città al comando di Italo Balbo. Un caso quasi unico in Italia di resistenza armata vittoriosa già all’insorgere del fascismo. Alle elezioni del 1924, svoltesi in una situazione di dilaganti intimidazioni e violenze fasciste e con la famigerata “legge Acerbo”, fu eletto deputato in Parlamento per il Partito Comunista; poche settimane dopo, la mattina del 1° maggio festa dei lavoratori, fece sventolare una bandiera rossa sul balcone del palazzo della Camera. Fu arrestato in seguito alle leggi speciali del regime e condannato a cinque anni di confino. Espatriato clandestinamente in Francia, si rifugiò in Belgio, e poi raggiunse l’Unione Sovietica. Allo scoppio della guerra di Spagna nel 1936 si arruolò nelle Brigate Internazionali dei volontari che andarono a combattere per la difesa della Repubblica spagnola contro l’esercito fascista di Franco. Comandante della 1^ Compagnia del Battaglione Garibaldi, cadde in combattimento sul fronte di Mirabueno il 5 gennaio 1937.
SOLLECITIAMO ANCORA IL COMUNE DI PARMA A ERIGERE IL MONUMENTO A PICELLI!
COMITATO ANTIFASCISTA E PER LA MEMORIA STORICA – PARMA
comitatoantifasc_pr@alice.it – cicl. in proprio via Testi, 4 Parma
A 40 ANNI DAL 12 DICEMBRE 1969 LE STRAGI FASCISTE NON SI DIMENTICANO
VENERDI’ 11 DICEMBRE 2009 ORE 17.30 – SALA CIVICA DI VIA ARGONNE PARMA
RIEVOCAZIONE DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA NEL 40° ANNIVERSARIO
Interverrà il giornalista Maurizio Chierici. Saranno proiettate sequenze del filmato di Sergio Spina “Un sogno lungo una speranza” su fatti e movimenti degli anni ‘60/’70.
Il 12 dicembre 1969 scoppia nel centro di Milano una potente bomba collocata all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura situata in piazza Fontana causando la devastazione della sala della banca e la morte di diciassette persone che vi si trovavano, oltre al ferimento di altre ottantotto. Le indagini della polizia s’indirizzano subito verso gruppi anarchici, il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli viene accusato del crimine, fermato, portato in questura, trattenuto e interrogato a lungo, oltre le quarantotto ore del fermo, e muore il 15 dicembre precipitando da una finestra dell’ufficio dell’edificio della Questura di Milano diretto dal commissario Luigi Calabresi. Ma creare disordine e gettare l’Italia nel caos, fare allarmismo e accrescere la tensione, generare sempre più insicurezza e paura, in realtà è nell’interesse di ben altre forze. L’Italia in quel momento è attraversata da un grande movimento sociale e politico, il più grande nella storia della Repubblica, di lotta antiautoritaria e anticapitalista, progressista e per l’uguaglianza, iniziato l’anno precedente nell’università e nelle scuole ed estesosi alle fabbriche. Nell’autunno ‘69 la lotta operaia è particolarmente forte, è in corso la dura vertenza sindacale dei lavoratori metalmeccanici per l’importante e innovativo rinnovo del contratto nazionale, l’11 dicembre sotto la spinta del movimento operaio e delle sinistre il Senato approva lo Statuto dei Lavoratori (legge 300/’70). Vecchi equilibri economici e politici sono messi in discussione. Read the rest of this entry »
37° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DI MARIO LUPO, PARMA 25 AGOSTO 1972 – 25 AGOSTO 2009
PARMA 25 AGOSTO 1972 – 25 AGOSTO 2009
37° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DI MARIO LUPO
Mariano Lupo era un giovane operaio meridionale immigrato a Parma per lavoro.
Militava in una formazione della sinistra extraparlamentare. Come molti altri giovani suoi coetanei credeva in una società più giusta, di liberi ed uguali, in un mondo liberato dallo sfruttamento e dall’oppressione, e per questo si batteva.
La sera del 25 agosto 1972 fu assassinato, ventenne, in viale Tanara davanti all’allora cinema «Roma», da cui era appena uscito, con una pugnalata al cuore inferta da un gruppo di fascisti. L’omicidio, premeditato e organizzato, avvenne dopo una lunga serie di intimidazioni e minacce, nei confronti suoi come di diversi altri militanti della sinistra politica e sindacale, da parte di neofascisti legati all’estrema destra extraparlamentare e al Movimento Sociale Italiano; la stessa Questura di Parma parlava in proposito di «episodi non tra loro isolati ma che presentano le caratteristiche di un chiaro piano di provocazione ed intimidazione di chiaro stile fascista messo in atto dagli estremisti di destra con lo scopo di fomentare disordini».
I funerali, culminati con l’orazione in piazzale Picelli del sen. Giacomo Ferrari, partigiano «Arta», furono una delle più grandi manifestazioni svoltesi a Parma, parteciparono migliaia di giovani provenienti da tutta Italia e tutta la Parma popolare antifascista.
Al processo, che si concluse ad Ancona nel giugno ’76, gli autori dell’agguato, Bonazzi, Ringozzi e Saporito, vennero condannati rispettivamente a 14 anni e 8 mesi, 9 anni e 4 mesi, 6 anni e 3 mesi.
commemorazione martedì 25 agosto ore 18.30
Parma viale Tanara ex cinema Roma
COMITATO ANTIFASCISTA E PER LA MEMORIA STORICA – PARMA
comitatoantifasc_pr@alice.it – cicl. in proprio via Testi, 4 Parma – 8/09
Comitato antifascista e per la memoria storica – Parma
Festa delle Barricate del ‘22 a Parma domenica 21 settembre pomeriggio in piazzale Inzani
Celebriamo nel cuore dell’Oltretorrente le barricate con le quali i primi d’agosto del 1922 il popolo antifascista di Parma guidato da Guido Picelli respinse le squadracce fasciste calate sulla città al comando di Italo Balbo.
Comitato antifascista e per la memoria storica – Parma
L’11 settembre 1973 in Cile un cruento colpo di Stato attuato dai vertici militari eliminava il democratico e legittimo Governo di Unidad Popular del presidente della Repubblica Allende. Decine di migliaia furono i militanti del partito socialista, del partito comunista, della sinistra cristiana, della sinistra rivoluzionaria – le forze politiche che avevano costituito la coalizione di Unidad Popular – arrestati, torturati, uccisi, spariti. Il golpe fu favorito e reso possibile dagli USA, dalle multinazionali, dalla CIA. Non appena Allende venne insediato presidente, l’allora segretario di Stato USA Henry Kissinger disse: « Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell’irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli ». Venne troncata un’esperienza di transizione al socialismo pacifica e democratica cui da più parti si guardava con interesse e speranza. Le ripercussioni furono vaste, dall’iniziale isolamento del Cile alla diffusa solidarietà nei confronti dei profughi cileni, all’elaborazione di Enrico Berlinguer della linea politica per il PCI cosiddetta del “compromesso storico”. Il Comune di Parma il 24 gennaio 1978 conferì la cittadinanza onoraria di Parma a Hortensia Allende, vedova di Allende, a Luis Corvalan, segretario del Partito Comunista Cileno, e a Bernardo Leighton, dirigente della Democrazia Cristiana Cilena deciso oppositore della didattura fascista.
L’11 settembre alle 21 a Parma al cinema «Astra» (piazzale Volta) commemorazione di Unidad Popular e di Allende nel 35° anniversario del golpe e nel 100° della nascita di Allende.
Interviene il giornalista Maurizio Chierici, a lungo inviato del Corriere della Sera in SudAmerica, canta il musicista italo-argentino Flaco Biondini, viene proiettato il film «Salvador Allende» di Patricio Guzman.







































































