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“Giorno del ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo degli italiani dalla Venezia Giulia e dall’Istria” Parma 11 febbraio 2010
Parma, presidio democratico antifascista in largo Tito il 10 febbraio 2010

Il presidente della Repubblica Italiana, il partigiano Sandro Pertini, e il presidente della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, il partigiano Josep Broz Tito
Il 10 febbraio a Parma in largo Tito (piazzetta della periferia sud est della città su via Budellungo) si terrà dalle 12 alle 13 un presidio democratico antifascista per ribadire il grande valore della Resistenza e della lotta armata jugoslava contro il nazifascismo guidata da Tito.
Comitato antifascista e per la memoria storica – Parma
In relazione all’articolo ”Rifondazione riparte a pieno ritmo” della Gazzetta di Parma di oggi domenica 17 gennaio 2010 il Comitato antifascista e per la memoria storica-Parma precisa che la manifestazione antifascista alternativa alla celebrazione della “giornata del ricordo delle foibe” che si terrà l’11 febbraio p.v. al cinema “Astra” con la partecipazione del giornalista Franco Giustolisi autore de “L’armadio della vergogna” e del prof. Gorazd Bajc dell’Università del Litorale a Capodistria è promossa e organizzata, per questa quinta edizione come per le altre precedenti, dal Comitato scrivente. Al Comitato, che non è struttura di partito, aderiscono sia militanti di Rifondazione Comunista che di diverse altre forze politiche e sociali nonchè semplici cittadini.
il presidente onorario del Comitato Roberto Spocci PR 17/1/’10
Presidio popolare antifascista Montanara, 9 gennaio alle 14.30
Per chiedere la chiusura di Casa Pound sabato 9 gennaio dalle 14.30 presidio popolare del Comitato Antifascista Montanara nello spiazzo tra via Campioni e via Jacchia…..
Musica, graffiti, vin brulè.
Partecipiamo!
73° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GUIDO PICELLI
5 GENNAIO 1937 – 5 GENNAIO 2010
73° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI
GUIDO PICELLI
Commemorazione alle 11 di martedì 5 gennaio alla lapide
di borgo Cocconi
Nato a Parma nel 1889, medaglia di bronzo alla prima guerra mondiale, aderente dal 1919 al Partito Socialista per il quale due anni dopo venne eletto deputato in Parlamento, Guido Picelli nel 1922 fu a capo degli «Arditi del Popolo», l’ organizzazione di autodifesa proletaria comprendente antifascisti di diverse
tendenze (socialisti, anarchici, cattolici, comunisti, ecc.) con la quale emerse come la massima guida nella battaglia di Parma contro le squadracce fasciste. I primi di agosto del ‘22 le barricate erette nei quartieri popolari di Parma dell’Oltretorrente e Saffi-Naviglio respinsero le migliaia di fascisti appositamente affluiti da fuori città al comando di Italo Balbo. Un caso quasi unico in Italia di resistenza armata vittoriosa già all’insorgere del fascismo. Alle elezioni del 1924, svoltesi in una situazione di dilaganti intimidazioni e violenze fasciste e con la famigerata “legge Acerbo”, fu eletto deputato in Parlamento per il Partito Comunista; poche settimane dopo, la mattina del 1° maggio festa dei lavoratori, fece sventolare una bandiera rossa sul balcone del palazzo della Camera. Fu arrestato in seguito alle leggi speciali del regime e condannato a cinque anni di confino. Espatriato clandestinamente in Francia, si rifugiò in Belgio, e poi raggiunse l’Unione Sovietica. Allo scoppio della guerra di Spagna nel 1936 si arruolò nelle Brigate Internazionali dei volontari che andarono a combattere per la difesa della Repubblica spagnola contro l’esercito fascista di Franco. Comandante della 1^ Compagnia del Battaglione Garibaldi, cadde in combattimento sul fronte di Mirabueno il 5 gennaio 1937.
SOLLECITIAMO ANCORA IL COMUNE DI PARMA A ERIGERE IL MONUMENTO A PICELLI!
COMITATO ANTIFASCISTA E PER LA MEMORIA STORICA – PARMA
comitatoantifasc_pr@alice.it – cicl. in proprio via Testi, 4 Parma
A 40 ANNI DAL 12 DICEMBRE 1969 LE STRAGI FASCISTE NON SI DIMENTICANO
VENERDI’ 11 DICEMBRE 2009 ORE 17.30 – SALA CIVICA DI VIA ARGONNE PARMA
RIEVOCAZIONE DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA NEL 40° ANNIVERSARIO
Interverrà il giornalista Maurizio Chierici. Saranno proiettate sequenze del filmato di Sergio Spina “Un sogno lungo una speranza” su fatti e movimenti degli anni ‘60/’70.
Il 12 dicembre 1969 scoppia nel centro di Milano una potente bomba collocata all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura situata in piazza Fontana causando la devastazione della sala della banca e la morte di diciassette persone che vi si trovavano, oltre al ferimento di altre ottantotto. Le indagini della polizia s’indirizzano subito verso gruppi anarchici, il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli viene accusato del crimine, fermato, portato in questura, trattenuto e interrogato a lungo, oltre le quarantotto ore del fermo, e muore il 15 dicembre precipitando da una finestra dell’ufficio dell’edificio della Questura di Milano diretto dal commissario Luigi Calabresi. Ma creare disordine e gettare l’Italia nel caos, fare allarmismo e accrescere la tensione, generare sempre più insicurezza e paura, in realtà è nell’interesse di ben altre forze. L’Italia in quel momento è attraversata da un grande movimento sociale e politico, il più grande nella storia della Repubblica, di lotta antiautoritaria e anticapitalista, progressista e per l’uguaglianza, iniziato l’anno precedente nell’università e nelle scuole ed estesosi alle fabbriche. Nell’autunno ‘69 la lotta operaia è particolarmente forte, è in corso la dura vertenza sindacale dei lavoratori metalmeccanici per l’importante e innovativo rinnovo del contratto nazionale, l’11 dicembre sotto la spinta del movimento operaio e delle sinistre il Senato approva lo Statuto dei Lavoratori (legge 300/’70). Vecchi equilibri economici e politici sono messi in discussione. Read the rest of this entry »
La manifestazione antifascista nel quartiere Montanara
E´ andata. Il sabato caldo del Montanara è diventato cori, bandiere al vento, letture partigiane. “Buon compleanno fascisti, buon compleanno” urlavano i più temuti, i giovani dei centri sociali. Per il resto nessuna tensione. Il corteo antifascista ha percorso le strade del quartiere, i militanti di Casapound hanno festeggiato il primo anno di presenza a Parma. Solo brutti ricordi i timori della vigilia : “Un ringraziamento a tutti per il senso di responsabilità” dirà alla fine della manifestazione Mirko, uno degli organizzatori. Applausi, note di festa dal sound system.
Due ore e mezzo dura il corteo, promosso dal Comitato antifascita per chiedere la chiusura di Casapound. Un migliaio, secondo gli organizzatori, i manifestanti. Giovani della base, sindacati, partigiani, ex deportati. Del Pd di Parma c´è, tra gli altri, il segretario comunale Luca Benecchi. Dei Comunisti italiani ecco in prima fila Ettore Manno, segretario provinciale. Ci sono tutti all´appuntamento delle 14.30 in largo otto marzo. Presenti anche la senatrice Pd Albertina Soliani e l´onorevole Carmen Motta, che al microfono diranno poi: “Promettiamo di portare in Parlamento un´interrogazione parlamentare sulla legittimità di Casapound, che a nostro avviso viola la Costituzione italiana e il divieto di ricostituzione del partito fascista”. Per due ore il corteo attraversa il quartiere Montanara.
Mai il serpentone si avvicina a via Mascherpa, dove i neofascisti di Casapound hanno sede. A fare da scudo un cordone doppio di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. Oltre 20 i mezzi blindati disposti in diagonale, come barriera, lungo le strade limitrofe a via Mascherpa. Inaccessibile a chiunque già in mattinata la `zona rossa´, dentro la quale stanno ingabbiati i militanti di Caspound. Tra questi, come annunciato, anche il leader nazionale Gianluca Iannone che – insieme al coordinatore locale Pier Paolo Mora – proibisce in un primo momento a Repubblica Parma di scattare foto ai camerati: “Non siete un giornale obiettivo” la motivazione. Assai rarefatta l´atmosfera sotto il gazebo dei poundini, montato sul maricpiedi: solo da lontano si sentono i cori e la musica del corteo. “Quanti sono quelli di là – s´informa uno – 500? Ah bene, allora vuol dire che sono 150?. Risate.
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Manifestazione antifascista per la chiusura di Casa Pound a Parma sabato 21/11 ore 14.30 Largo 8 marzo
ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GUIDO PICELLI
5 GENNAIO 1937 – 5 GENNAIO 2009
72° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI
GUIDO PICELLI
Nato a Parma nel 1889, medaglia di bronzo alla prima guerra mondiale, aderente dal 1919 al Partito Socialista per il quale due anni dopo venne eletto deputato in Parlamento, Guido Picelli nel 1922 fu a capo degli «Arditi del Popolo», l’ organizzazione di autodifesa proletaria comprendente antifascisti di diverse tendenze (socialisti, anarchici, cattolici, comunisti, ecc.) con cui emerse come la massima guida nella battaglia di Parma contro le squadracce fasciste. I primi di agosto del ‘22 le barricate erette nei quartieri popolari di Parma dell’Oltretorrente e Saffi-Naviglio respinsero le migliaia di fascisti appositamente affluiti da fuori città al comando di Italo Balbo. Un caso quasi unico in Italia di resistenza armata vittoriosa già all’insorgere del fascismo. Alle elezioni del 1924, svoltesi in una situazione di
dilaganti intimidazioni e violenze fasciste e con la famigerata “legge Acerbo”, fu eletto deputato in Parlamento per il Partito Comunista; poche settimane dopo, la mattina del 1° maggio festa dei lavoratori, fece sventolare una bandiera rossa sul balcone del palazzo della Camera. Fu arrestato in seguito alle leggi speciali del regime e condannato a cinque anni di confino. Espatriato clandestinamente in Francia, si rifugiò in Belgio, e poi raggiunse l’Unione Sovietica. Allo scoppio della guerra di Spagna nel 1936 si arruolò nelle Brigate Internazionali dei volontari che andarono a combattere per la difesa della Repubblica spagnola contro l’esercito fascista di Franco. Comandante della 1^ Compagnia del Battaglione Garibaldi, cadde in combattimento sul fronte di Mirabueno il 5 gennaio 1937.
commemorazione alle 11 di lunedì 5 gennaio alla lapide di borgo Cocconi IL COMUNE DI PARMA ERIGA IL MONUMENTO A PICELLI!
COMITATO ANTIFASCISTA E PER LA MEMORIA STORICA – PARMA comitatoantifasc_pr@alice.it – cicl. in proprio via Testi, 4 Parma








































































