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Teatro del Cerchio, SANTE POLLASTRI: un brigante al Giro d’Italia, Domenica 4 luglio 2010 Ore 21.00
Drammaturgia e regia Mario Mascitelli con Mario Mascitelli
Uno spettacolo sull’amicizia, l’avventura, lo sport ma anche di storia: quella di Sante Pollastri, brigante gentiluomo amato dalle donne e dalla gente, e del suo idolo Costante Girardengo, campione di ciclismo.
Il racconto di cio’ che furono gli anni a cavallo delle due grandi guerre attraverso le fatiche di chi cercava di sopravvivere fuori dalla legge contemporaneamente a chi, in sella ad una bicicletta,cercava di conquistare la vittoria.
Gli amori dell’uno e le rinunce dell’altro. La fuga sulla bici e quella dalla polizia e poi l’epilogo…la cattura, l’amico che passa correndo, il processo, la prigione, il vento tra i capelli…occhi con occhi che si perdono nei ricordi…
Ed una scritta, fatta col gesso per terra, a segnare il traguardo di un destino tradito, che incita…: Vai Girardengo!
Teatro del Cerchio Via Pini 16/a 4 3100 Parma – tel/fax 0521 648303 – www.teatrodelcerchio.it
Teatro del Cerchio, Dai Fratelli Grimm Hansel & Gretel Venerdì 2 luglio 2010 Ore 21.00
regia di Mario Mascitelli con Bruna Delfini, Antonio Cuccaro e Stefania Maceri
La povertà, l’abbandono, la golosità, la malvagità, la furbizia, l’amore ed il lieto fine. Tutte queste cose, e molto altro, sono presenti in questa favola di origine tedesca che in molti, ma non tutti, conoscono fin da piccoli. Ormai le “vecchie” favole, hanno lasciato il posto alle nuove che non sempre hanno la capacità di far emergere quei sapori e quegli “umori” così indispensabili alla fase di incantamento di un bambino.
Nella nostra versione, queste componenti sono rimaste immutate e, anzi, sono state amplificate giocando sulle atmosfere e attualizzandone alcuni aspetti. La golosità viene così rappresentata attraverso la richiesta assillante, da parte dei due fratellini, di merendine alla mamma che si rifiuta e li mette in guardia dalla strega che si mangia i bambini golosi. Da qui l’immaginazione dei bambini darà vita alla trasformazione della propria casa dove le ombre diventeranno alberi e mostri della foresta e le tende della vasca da bagno, riempita di merendine, una gabbia in cui vengono rinchiudere i bambini golosi. L’arrivo dell’enorme strega, confezionata come una enorme caramella, mette il terrore ai due ma, al contempo, scatena le risate del giovane pubblico presente. La storia e il finale sono quelli classici della favola originale e la morale verrà mantenuta intatta dalla felicità della loro mamma di riabbracciare i due piccoli che si erano nascosti sotto il tavolo della cucina per non essere rintracciati da altre streghe.
Teatro del Cerchio Via Pini 16/a 4 3100 Parma – tel/fax 0521 648303 – www.teatrodelcerchio.it
Teatro del Cerchio presenta “Il marinaio” Di Fernando Pessoa, sabato 19 giugno 2010 ore 21.00
Regia di Mario Mascitelli con Gabriella Carrozza, Loredana Terminio e Paola Ferrari musiche di Maurizio Soliani – assistente alla regia Roberta Gabelli
Pessoa compose questo breve dramma in una sola notte dell’ottobre 1913. In una stanza fiocamente illuminata, tre fanciulle vestite di bianco vegliano una loro coetanea. Prive di una identità e di una memoria, sono destinate a vivere una sola notte. Per potersi credere reali, sono costrette a parlare, a raccontarsi a vicenda i loro sogni, a inventarsi una vita possibile. Scrive Tabucchi: “Forse la magia del Marinaio dipende in gran parte dallo strano e straor- dinario uso dei modi verbali che Pessoa, approfittando di tutte le potenziali- tà che la lingua portoghese gli offriva, ha impiegato nel suo dramma statico. Sullo smalto quasi klimtiano di questo linguaggio si è posata inevitabilmente una pellicola. La pellicola della traduzione”.
La perfezione formale, anzi il preziosismo linguistico, è talmente elevato da tramutare tutta l’opera in un prezioso gioiello celliniano o, per essere più moderni, in un quadro alla Klimt, sfolgorante d’oro e smalti.
L’atmosfera che si respira nell’opera, fin dalle prime battute, più che surreale, come qualcuno ha voluto definirla , è onirica, sognante.
Le tre fanciulle biancovestite, che vegliano l’amica morta, vivranno solo una notte, quella presente, dissolvendosi all’alba.
Maeterlinck, il simbolismo, il paradosso del sogno nel sogno, tutto conduce ad una tensione magica verso la luce, che, pur cancellando la presenza delle giovani con lo stridente cigolare delle ruote di una carrozza, riporta l’inevitabile realtà e la continuazione della vita.
Le tre eteree ragazze, per potersi credere reali, almeno per qualche ora, dovranno parlare ininterrottamente, raccontare i propri sogni e quelli del marinaio del sogno…
Alla realtà basta un suono fastidioso, ma rispondente all’esperienza quotidiana, per esistere.
Teatro del Cerchio Via Pini 16/a 4 3100 Parma – tel/fax 0521 648303 – www.teatrodelcerchio.it
“MArtelive” – Concorso Nazionale di Teatro. Selezioni di Parma. 10 compagnie, 15 minuti di rappresentazione a testa, 1 vincitore
Sabato 15 maggio e domenica 16 maggio 2010
Ore 20.00 Teatro del Cerchio
Immaginate un grande palcoscenico frequentato da tanti artisti, dove ogni spazio fa spettacolo.
Immaginate tanti spettacoli che avvengono tutti contemporaneamente dando vita ad un unico grande spettacolo…no, non è un sogno è…il MArteLive, lo spettacolo totale!
MArteLive si tiene ogni anno da aprile a giugno in location uniche dove in un gioco di unione e differenziazione si esibiscono quasi in contemporanea oltre 150 artisti distribuite nelle 16 sezioni artistiche che compongono l’evento.
MArteLive è uno spettacolo in grado di regalare forti emozioni, grazie alle continue “sorprese culturali” che offrono ai giovani l’opportunità di avvicinarsi all’Arte senza la preoccupazione di un costo troppo spesso elevato.
Una nuova arte?
L’errore che spesso si compie nel giudicare MArteLive è dire che succede un pò di tutto che è caotico e privo di logiche precise. Non è vero! L’apparente frammentarietà di MArteLive non deve nascondere il fatto che in effetti non ci si trova semplicemente di fronte a più spettacoli contemporanei, bensì di fronte ad un unico spettacolo: lo spettacolo totale. Se è vero che la contemporaneità assoluta degli eventi è la forza del MArteLive è anche vero che questa contemporaneità forse porta verso una nuova arte: l’arte dell’ibridazione ossia il vero contenuto artistico di questa manifestazione.
Teatro del Cerchio presenta “Black Comedy” Sabato 8 maggio e domenica 9 maggio 2010 Ore 21.00
Black Comedy
regia di Mario Mascitelli
con Mario Aroldi, Antonio Cuccaro, Bruna Delfini, Chiara Casoli, Stefano Nemorini, Lorenzo Ebri, Stefania Maceri e Mario Robusti
Nuova Produzione 2010 Teatro del Cerchio/Progetto Studio
Una commedia esilarante dove i protagonisti si ritrovano completamente al buio a causa di un improvviso black out, ma il pubblico continua a vederli in piena luce; assiste a tutto ciò che potrebbe accadere in un appartamento immerso nelle tenebre, al contrario quando viene accesa una sola candela in scena, tutto si fa buio.
Questo accade nella casa di un giovane scultore che aspetta la visita del suo futuro suocero e per rendere più accogliente l’appartamento ha preso in prestito i mobili del vicino. Ma quando tutto il palazzo rimane al buio tutto diventa surreale, iniziano ad arrivare in casa la vicina alcolizzata, l’antiquario omosessuale, il futuro suocero colonnello irascibile, l’ex fidanzata, un ricco collezionista che vuole vedere le opere del giovane scultore. All’interno della casa tutto diventa confusione, con scambi d’identità e divertenti equivoci.
Teatro del Cerchio: Via Pini 16/a 4 3100 Parma – tel/fax 0521 648303 – www.teatrodelcerchio.it
Direzione Artistica: Mario Mascitelli – tel 335 490376 – mariomascitelli@teatrodelcerchio.it
Teatro del Cerchio, presenta “Hamburger” di Leonardo Losavio e Francesco Nikzad. Con Roberto Galano. ,Teatro dei Limoni di Foggia

Con il patrocinio di: Provincia di Foggia, assessorati alla: Cultura, Politiche Sociali Federazione Pugilistica Italiana Nazionale/Regionale./Provinciale. Comitato Provinciale Coni Foggia.
“…Non si sale sul ring senza un buon motivo, e io ne ho almeno due.
Il primo è la rabbia. Mi scorre nelle vene, lungo le braccia, arriva nei pugni. E’ il mio ossigeno.
Non posso farne a meno. Amo stare qua sopra. E’ tutto il mio mondo. Un quadrato di luce e, attorno, il nulla….”
“…Il secondo motivo, invece, è Dante. E’ per colpa sua se sono qui.”
Hamburger è un personaggio all’apparenza violento, antipatico, malato. La rabbia gli scorre nelle vene, come un mare in tempesta, come una centrifuga. Non è un modo per scappare dalla realtà, è la sua ragione di vita, la sua patologia, l’unico modo che ha per far sentire la sua voce. La sua vita, come quella di tanti ragazzi di provincia, è stata condizionata da eventi poco fortunati che ne hanno condizionato la crescita in una società che lo ha messo ai margini, che non lo vuole.
Sabato 24 aprile 2010 Ore 21.00 Teatro del Cerchio Biglietti: eur 8,00 adulti eur 5,00 over 65 e ragazzi sotto i 14 anni. Teatro del Cerchio via Pini, 16/a 43100 Parma
Teatro del Cerchio presenta “Sogno (ma forse no)” di L. Pirandello
Accademia degli Artefatti / Numeriprimi
“Sogno (ma forse no)” di L. Pirandello
Con Simonetta Checchia, Rocco Antonio Buccarello
Regia Fabrizio Arcuri
Con la collaborazione di Federico Dilirio
Disegno Luci Bruno Secchi
“Sogno (ma forse no)” è un atto unico del‘28, poco rappresentato, che Pirandello ha scritto e messo in scena per la prima volta a Lisbona.
La grande influenza surrealista del periodo e alcuni temi tipici della sua drammaturgia fanno della piece un piccolo gioiello di inganni. Una moltiplicazione di piani che si intersecano e sviluppano un groviglio di verità e finzioni. I personaggi sognano accadimenti che noi scopriremo reali, ma con prospettive diverse da quelle che nella realtà succedono, tanto da lasciare anche lo spettatore nel dubbio di cosa sia realmente avvenuto e cosa il frutto di un incubo.
Una giovane signora desidera un vezzo di perle dall’amato, che con espedienti di vario genere tenta di acquistarlo, ma un amante di lei lo compra e glielo regala per primo.
Questo piccolo pretesto è quanto basta per scatenare un riflesso di sensi di colpa e di verità supposte che albergano in tutte le coppie e sulle quali si architetta un carillon in cui si annida l’incapacità di comunicare e la costruzione della rappresentazione di sé che si vuole dare, che è il territorio di falsità costruite sulle quale ci si incontra.
Il testo appartiene a quella categoria di ambientazioni oniriche, tutte interne alla coppia, come Doppio sogno di Schnitzler e la sua più inquietante versione cinematografica Eyes wide shut, in cui le convenzioni sociali e i valori di una borghesia decadente mostrano il segno e cedono il passo alle inquietudini dell’uomo contemporaneo che, perse le certezze, vacilla alla ricerca di un’idea più complessa e completa di identità.I due protagonisti appaiono e scompaiono sulla scena e rincorrono come in un sogno le proprie voci che si propagano ecate in uno spazio irreale – ma sarà davvero un sogno….?
Sabato 10 aprile 2010 Ore 21.00 Teatro del Cerchio Teatro del Cerchio via Pini, 16/a 43100 Parma
Teatro del Cerchio, “Il beato pellegrino” di e con Mario Mascitelli. Regia Maria Pia Pagliarecci. Musiche Maurizio Soliani. Vincitore del bando “I teatri del sacro” edito da Federgat/ETI
Teatro del Cerchio ” Giovanni Verga e Luigi Pirandello “
“Questi poveri, piccoli uomini feroci” due atti unici di Giovanni Verga e Luigi Pirandello. Con Mario Mascitelli, Gabriella Carrozza e Stefano Cutaia. Regia Antonio Zanoletti.
Sabato 13 e Domenica 14 marzo 2010
Ore 21.00 Teatro del Cerchio
Due atti unici in cui il tema dominante è l’adulterio, ma se in Pirandello il fardello dei sensi di colpa e della paura si vive a livello psicologico, qui si sviscera dall’istintività dei personaggi, dipinti e fatti vivere da Verga in tutta la loro primordialità.
Dall’aspro Verismo Siciliano di Caccia al lupo, tutto permeato dal fuoco di un istinto viscerale e sanguigno, che si confonde con la natura di una notte tutta fulmini, pioggia e vento, si passa ad un Pirandello che proprio con La morsa inizia la sua esperienza teatrale.
L’idea dello spettacolo prodotto dal Teatro del Cerchio, sta proprio in questo passaggio Verga – Pirandello. Lo stesso tema trattato dal primo con un verismo esasperato, al secondo con una forza tutta affidata alla ferocia del lucido ragionamento.
Teatro del Cerchio presenta “Icaro e la falena” di e con Mario Mascitelli e Loredana Scianna
Teatro del Cerchio Domenica 7 marzo 2010 Ore 17.00
Si può parlare, in maniera semplice e poetica, di nascita, trasformazione, morte e rinascita ai bambini piccoli? Quante volte, nella condizione di adulti, ci si trova a dover, con parole comprensibili, spiegare ai nostri bambini che quella persona non c’è più o che c’è un bambino piccolo nella pancia che presto nascerà. Ci si accorge, in quel momento, che le parole da trovare non sono semplici come vorremmo e che il ciclo della vita, in tutta la sua meraviglia, è sempre un argomento delicato da trattare pur se, lo stesso, rappresenta quasi sempre un passaggio fondamentale nella crescita di apprendimento di un bambino e, per questo, merita una attenzione particolare soprattutto in presenza di una perdita affettiva improvvisa.
L’idea dello spettacolo nasce dall’unione di due storie conosciute. Quella del volo di Icaro per scappare dalla sua prigionia, dopo aver costruito il labirinto del Minotauro insieme al padre, e quella della falena che nel suo unico giorno vitale insegue la fiamma di una candela e viene consumata da quello splendido bagliore. Ne è nata così una storia di curiosità ed amicizia tra un inventore desideroso di “scappar via” dai suoi continui ragionamenti ed un bruco che presto diventerà falena e vorrà insegnargli a volare per poter raggiungere quella meravigliosa palla infuocata chiamato sole. Sarà dunque un finale triste? Assolutamente no, la storia continuerà nella stessa maniera in cui, la natura, ci permette quotidianamente di assistere al miracolo della vita.
Biglietti: eur 8,00 adulti, eur 5,00 over 65, eur 2,00 bambini
Teatro del Cerchio presenta “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello
“L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello. Con Gabriella Carrozza, Mario Mascitelli, Stefano Cutaia, Antonio Cuccaro, Mario Aroldi, Stefano Nemprini, Francesco Marchi, Andrea Scaglioni, Chiara Casoli, Stefania Maceri e la partecipazione del piccolo Alessio. Regia Antonio Zanoletti.
Teatro del Cerchio SABATO 6 e DOMENICA 7 marzo 2010 ore 21,00
Con questo testo Pirandello sembra voler porre il proprio teatro su di un duplice piano: quello della commedia più indiavolata ed oppressiva, e quello “dell’apologo” morale, della favola tendente a rappresentare simbolicamente tipi e momenti eterni dell’agire umano.
Il titolo riassume in se stesso proprio tre aspetti più generali, tre modelli morali come: l’uomo, che è il Professor Paolino, la bestia, che è il violento e irascibile Capitano Perella, la virtù che è la remissiva Signora Perella, moglie trascurata del Capitano e amante del Professore.
La messa in scena è semplice, fedele e spontanea pur mantenendo la complessità dell’opera e dell’autore stesso, maestro dello “spessore” delle parole pronunciate, spesso con sottile ferocia, dai personaggi. Gli attori si presentano “mascherati” da un trucco vistoso e marionettistico e le luci, riportano più ad un concetto di “Futurismo” che di realizzazione teatrale. I costumi sono ricercati così come la scenografia, essenziale e precisa, che ben supporta la messa in scena. I toni sono brillanti e mai noiosi, sottili ed ironici come solo Pirandello sapeva fare.
Biglietti: eur 8,00 adulti, eur 5,00 over 65
Teatro del Cerchio, “Icaro e la falena”, Domenica 28 febbraio 2010 ore 11.00 e ore 17.00
“Icaro e la falena” di e con Mario Mascitelli e Loredana Scianna
Si può parlare, in maniera semplice e poetica, di nascita, trasformazione, morte e rinascita ai bambini piccoli? Quante volte, nella condizione di adulti, ci si trova a dover, con parole comprensibili, spiegare ai nostri bambini che quella persona non c’è più o che c’è un bambino piccolo nella pancia che presto nascerà. Ci si accorge, in quel momento, che le parole da trovare non sono semplici come vorremmo e che il ciclo della vita, in tutta la sua meraviglia, è sempre un argomento delicato da trattare pur se, lo stesso, rappresenta quasi sempre un passaggio fondamentale nella crescita di apprendimento di un bambino e, per questo, merita una attenzione particolare soprattutto in presenza di una perdita affettiva improvvisa.
L’idea dello spettacolo nasce dall’unione di due storie conosciute. Quella del volo di Icaro per scappare dalla sua prigionia, dopo aver costruito il labirinto del Minotauro insieme al padre, e quella della falena che nel suo unico giorno vitale insegue la fiamma di una candela e viene consumata da quello splendido bagliore. Ne è nata così una storia di curiosità ed amicizia tra un inventore desideroso di “scappar via” dai suoi continui ragionamenti ed un bruco che presto diventerà falena e vorrà insegnargli a volare per poter raggiungere quella meravigliosa palla infuocata chiamato sole. Sarà dunque un finale triste? Assolutamente no, la storia continuerà nella stessa maniera in cui, la natura, ci permette quotidianamente di assistere al miracolo della vita.
Biglietti: eur 8,00 adulti, eur 5,00 over 65, eur 2,00 bambini. Teatro del Cerchio via Pini, 16/a 43100 Parma
Teatro del Cerchio, PAOLO FRESU, RALPH TOWNER
Noto per le sue numerose ed imprevedibili collaborazioni, Paolo Fresu presenta il nuovo progetto discografico Chiaroscuro, scritto e suonato a quattro mani con il chitarrista statunitense Ralph Towner.
Protagonisti assoluti del panorama musicale contemporaneo, il loro incontro artistico è innanzitutto quello fra due mondi sonori. Partendo da una intesa fatta di jazz, etnica, melodia e improvvisazione, hanno saputo dare vita ad un linguaggio originale e moderno fatto di poesia, silenzio e pathos. Chiaroscuro è un progetto fondamentalmente acustico che dal vivo usa minimalisticamente e sapientemente anche l’elettronica e l’effettistica. Musica rarefatta e molto interattiva con brani originali, omaggi alla storia del jazz e momenti di pura improvvisazione.
sabato 27 FEBBRAIO ore 21.15 ingresso 12,00 euro prevendita biglietti presso:
Parma Point via Garibaldi,18 Parma – Ortofrutta Roccabianca – Edicola Ragazzola
ARENA DEL SOLE ROCCABIANCA piazza G.Garibaldi,24 Roccabianca (PR) informazioni 339.5612798
Teatro del Cerchio, “Il ragazzo col violino”, DOMENICA 21 febbraio 2010 ore 17,00
“Il ragazzo col violino” di Roberto Piumini. Regia Paola Bassani. Con Paola Bassani, Eleonora Parrello e Massimo Vitali. Spettacolo di Burattini!
C’era una volta Patrizio Sincero che non aveva ne’ casa ne’ letto e abitava nel vento leggero libero e allegro come un capretto….
Il ragazzo col violino, tratto da “Il ragazzo col violino” di R. Piumini (Ed. Nuove Edizioni Romane), e’ una fiaba tradizionale nella sua struttura narrativa, scritta in un linguaggio vivace, a meta’ tra prosa e poesia, che gioca con la rima e con i suoni.
La storia racconta di Patrizio, un personaggio spensierato, che nel suo vagabondare un giorno ha il desiderio di avere un violino. La musica portera’ Patrizio ad incontrare, nel suo cammino, un pappagallo dai poteri magici, una brigantessa dalla puzza di cipolla lessa pronta a rubargli lo strumento, e musicisti da ogni dove diretti al palazzo del re per sciogliere, con le loro note, l’incantesimo che impedisce alla principessa Misterina di ballare. La parola musicale di Roberto Piumini e la musica di un violino in scena scandiscono il ritmo della storia, una fiaba semplice che affronta la crescita dei due protagonisti attraverso la musica e la danza. Anche in questo spettacolo differenti linguaggi si intrecciano e si mescolano: i burattini a guanto raccontano la storia, animati all’interno di un mondo-scenografia in cui le immagini in ombra e luce creano suggestioni inquietanti, leggere e colorate, sospese tra la terra e il cielo. In questo mondo, attori e burattini insieme interpretano e danzano le vicende della fiaba, in un continuo gioco tra grande e piccolo, figure animate e corpi in azione. Teatro del Cerchio via Pini, 16/a 43100 Parma
Teatro del Cerchio, Il gatto con gli stivali” dai Fratelli Grimm
“Il gatto con gli stivali” dai Fratelli Grimm. Testo e regia Mario Mascitelli. Con Mario Aroldi, Bruna Delfini, Chiara Casoli e Antonio Cuccaro. Musiche di Maurizio Soliani. Costumi di Federica Scalari. Aiuti alla regia Roberta Gabelli. Nuova Produzione 2010 Teatro del Cerchio.
DOMENICA 14 febbraio 2010 ore 11.00 e ore 17.00 Teatro del Cerchio
Una delle fiabe più conosciute in cui, un povero mugnaio, riceve in eredità dal padre defunto, un gatto. Non un gatto qualunque, però, ma uno speciale; uno che con la sua astuzia riuscirà a far diventare il suo nuovo padrone in, addirittura, un Marchese. Ma come in tutte le favole, ci sarà una bisbetica principessa da sposare, un orco da sconfiggere, un re da conquistare ed un magnifico paio di stivaloni da indossare.
La realizzazione dello spettacolo è semplice ma ricercato. Gli oggetti di scena e le scenografie sono realizzate direttamente dagli attori su progetti nati da una ricerca collettiva incentrata sulla ricerca di “codici” con cui individuare i desideri ludici dei bambini. Uno spettacolo, dunque, pensato non solo per i bambini ma addirittura “visto con i loro occhi”.
Biglietti: eur 8,00 adulti, eur 2,00 ragazzi (fino ai 14 anni), eur 5,00 over 65 Teatro del Cerchio via Pini, 16/a 43100 Parma
Teatro del Cerchio, “Cenerentola: una storia vera” di Maurizio Caldini. Regia Mario Mascitelli con Paola Ferrari e Massimo Casales
SABATO 13 E DOMENICA 14 febbraio 2010 ore 21,00 Teatro del Cerchio
Quando si parla di Cenerentola, si pensa sempre alla favola resa celebre in un film con topi, zucche e fata buona. In realtà, la favola, così come era stata scritta nella tradizione popolare e, successivamente, dai fratelli Grimm, era più truce e ricca di episodi macabri quali, per esempio, il taglio delle dita dei piedi da parte delle sorellastre, per cercare di calzare la scarpetta di cristallo.
La favola racconta molto di più della storia di una povera bambina rimasta orfana di padre, soggiogata dalla matrigna e dalle sorellastre e che riesce ad incontrare il Principe ed a diventarne sua sposa. Racconta del riscatto di un’infanzia negata verso la vita.
Ma nella vita reale le cose non funzionano così.
“Cenerentola: una storia vera” racconta dei nostri giorni, di un matrimonio fallito dopo 40 anni, di un abbandono verso quella vecchiaia che non si vuol riconoscere, di come una infanzia infelice, possa essere un impedimento alla felicità anche trovando il proprio Principe Azzurro e continuando la favola dopo che la scarpina di cristallo abbia trovato il suo piedino.
Teatro del Cerchio ” I tre porcellini ” Domenica 7 febbraio 2010 ore 17.00
I TRE PORCELLINI ovvero come salvarsi dal lupo e non solo un can can di danze, gags e canzoni sulle musiche di Vinicio Capossela
3° Classificato al XXVI Festival Nazionale di Teatro Ragazzi di Padova
Ispirato a “I tre porcellini” di Charles Perrault, una delle fiabe più diffuse e amate nel mondo, lo spettacolo, al cui titolo viene emblematicamente aggiunto il sottotitolo “ovvero come salvarsi dal lupo e non solo”, racconta il difficile e faticoso cammino per diventare grandi, fino alla costruzione di una casa da “abitare” come raggiungimento della propria indipendenza al riparo dalle insidie della vita. Avvalendosi della riscrittura della regista Valeria Pilia, lo spettacolo offre un’opportunità di analizzare con serenità e ironia quelle ansie e paure proprie dei piccoli e di provare, se possibile, a sorriderci sopra. In questa nuova fiaba, oltre ai tre classici protagonisti (uno di loro è una porcellina) e all’immancabile lupo, entrano nuovi personaggi: una premurosa e un po’ asfissiante mamma maiala, un babbo maiale che prende la fuga per le troppe responsabilità e una papera “tata” tuttofare; tutti quanti alle prese con la difficile arte di destreggiarsi nella vita, litigando, cercando coalizioni, affrontando amori o delusioni e infine cooperando per uscire dai guai. Read the rest of this entry »
Teatro del Cerchio “Hansel & Gretel” dei Fratelli Grimm” DOMENICA 31 gennaio 2010 ore 11.00 E ORE 17.00
Hansel & Gretel
regia di Mario Mascitelli
con Bruna Delfini, Antonio Cuccaro e Stefania Maceri
La povertà, l’abbandono, la golosità, la malvagità, la furbizia, l’amore ed il lieto fine. Tutto questo, e molto altro, è presente in questa favola di origine tedesca.
Nella nostra attualizzazione, la povertà diventa quella riconoscibile anche nei giorni nostri, quella in cui ci si trova praticando l’onestà. I bambini sono abbandonati più per dar loro una possibilità migliore di quella che i genitori possono offrire in quel momento che per un egoismo personale. La golosità è più interpretata come ricerca del gusto commerciale (tipo la Nutella) che una vera necessità di sfamarsi e la strega diventa quasi un personaggio alla Willy Wonka de “La fabbrica di cioccolato” piuttosto che a quella conosciuta dai cartoni animati.
Non mancheranno, però, le chiavi fondamentali della fiaba classica, quelle in cui i protagonisti, rappresentati dai più piccoli ed indifesi, riusciranno a gabbare i grandi e cattivi (che sempre meno capiscono i bambini) sfidandoli laddove, questi ultimi, si sentono più forti: l’intelligenza e l’esperienza.
Teatro del Cerchio presenta “Lavoro da Morire” SABATO 30 gennaio 2010 ore 21.00
Presenta
LAVORO DA MORIRE
Testo e regia di riccardo rombi
con jacopo gori
interventi musicali francesco masi (tromba)
La nuova produzione Catalyst scritta e diretta da Riccardo Rombi affronta il dramma attuale delle morti sul lavoro. Lo spettacolo ha debuttato con successo al Teatro Comunale Corsini di Barberino del Mugello in occasione della Festa della Toscana “Costruire Lavoro” il 6 dicembre 2008, a un anno esatto dalla tragedia della Thyssen Krupp. Lavoro come diritto, binomio difficile da preservare in un momento in cui la crisi
economica e la perdita del lavoro stesso è il dramma sociale che molte famiglie devono affrontare. Lavoro come mezzo di sopravvivenza, difficile da garantire e da sostenere quando le morti sul lavoro diventano un appuntamento quotidiano che riempie
giornali e telegiornali. Pasolini li chiamava omicidi bianchi. Leggendo le cronache che raccontano delle morti sul lavoro si ha invece la sensazione di leggere i dispacci provenienti da qualche guerra sperduta in regioni remote del nostro pianeta.
Lavoro da morire ha il sapore di un racconto a volte ironico, a volte amaro, come la vita del suo protagonista. Il racconto di una vita, di una vita spezzata non dal lavoro ma da chi quel lavoro, all’alba del terzo millennio, fa ancora apparire come un miraggio.
Teatro del Cerchio via Pini, 16/a 43100 Parma http://www.teatrodelcerchio.it/
Teatro del Cerchio, “Anche le caffettiere vanno in Paradiso?” DOMENICA 24 gennaio 2010 ore 17.00
Di Ezio Alberione
Anche le caffettiere vanno in paradiso?
Regia di Maria Pia Pagliarecci
con Mario Aroldi, Stefano Nemorini, Chiara Casoli, Antonio Cuccaro, Silvia Sozzi, Marua Alba, Stefania Maceri, Bruna Delfini, Alfredo Biondolillo e Gabriella Carrozza.
Durante un temporale alcuni oggetti all’interno di una casa di campagna magicamente prendono vita. Sono oggetti di uso comune (una pentola materna e una sedia un po’ melodrammatica), oggetti di cultura (un saggio pianoforte e un libro un po’ presuntuoso) o di gioco (una simpatica palla e un’infantile bambola-carillon). Nella loro conversazione emergono i ricordi del passato ma anche l’insicurezza rispetto al futuro. Il risveglio non è stato casuale: era nell’aria l’arrivo di Renzo e Gina che hanno ereditato la casa, in quanto nipoti degli antichi proprietari. Ma i due ragazzi si rivelano un po’ superficiali e attenti solo al valore economico delle cose: il loro unico scopo è quello di vendere la casa. Proprio quella sera hanno appuntamento con due persone interessate all’affare. Si tratta di un vanitosissimo art director e di sua moglie, una becera stilista che si dà arie da gran signora. I poveri oggetti di fronte a tanta stupidità decidono di reagire con una scherzosa congiura ai danni dei potenziali clienti. I nipoti, convinti che gli strani incidenti capitati siano dovuti allo stato di incuria in cui giaceva la casa decidono di passare la notte lì per poter controllare e rimettere in ordine tutto. Nel sonno però gli oggetti entrano nei sogni di Renzo e Gina per ricordare loro i momenti felici dell’infanzia…
Lo spettacolo scritto da Ezio Alberione e diretto da Maria Pia Pagliarecci parte dalla considerazione che ogni oggetto ha un’anima segreta, racchiude una memoria, la traccia di un sentimento del tempo. E ogni cosa ha veramente valore se è in relazione a qualcuno che non se ne serva unicamente come un bene di consumo. Gli oggetti non hanno solo un valore commerciale, ma anche e soprattutto un valore affettivo. Per difendere il tesoro della memoria
Teatro del Cerchio Via Pini 16/a 4 3100 Parma – tel/fax 0521 648303 – www.teatrodelcerchio.it
Teatro del Cerchio, “Il marinaio” SABATO 16 E DOMENICA 17 gennaio 2010 ore 21.00
Il marinaio
regia di Mario Mascitelli
con Gabriella Carrozza, Loredana Terminio e Paola Ferrari
musiche di Maurizio Soliani – assistente alla regia Roberta Gabelli
Pessoa compose questo breve dramma in una sola notte dell’ottobre 1913. In una stanza fiocamente illuminata, tre fanciulle vestite di bianco vegliano una loro coetanea. Prive di una identità e di una memoria, sono destinate a vivere una sola notte. Per potersi credere reali, sono costrette a parlare, a raccontarsi a vicenda i loro sogni, a inventarsi una vita possibile. Scrive Tabucchi: “Forse la magia del Marinaio dipende in gran parte dallo strano e straor- dinario uso dei modi verbali che Pessoa, approfittando di tutte le potenziali- tà che la lingua portoghese gli offriva, ha impiegato nel suo dramma statico. Sullo smalto quasi klimtiano di questo linguaggio si è posata inevitabilmente una pellicola. La pellicola della traduzione”.
La perfezione formale, anzi il preziosismo linguistico, è talmente elevato da tramutare tutta l’opera in un prezioso gioiello celliniano o, per essere più moderni, in un quadro alla Klimt, sfolgorante d’oro e smalti.
L’atmosfera che si respira nell’opera, fin dalle prime battute, più che surreale, come qualcuno ha voluto definirla , è onirica, sognante.
Le tre fanciulle biancovestite, che vegliano l’amica morta, vivranno solo una notte, quella presente, dissolvendosi all’alba.
Maeterlinck, il simbolismo, il paradosso del sogno nel sogno, tutto conduce ad una tensione magica verso la luce, che, pur cancellando la presenza delle giovani con lo stridente cigolare delle ruote di una carrozza, riporta l’inevitabile realtà e la continuazione della vita.
Le tre eteree ragazze, per potersi credere reali, almeno per qualche ora, dovranno parlare ininterrottamente, raccontare i propri sogni e quelli del marinaio del sogno…
Alla realtà basta un suono fastidioso, ma rispondente all’esperienza quotidiana, per esistere.
Teatro del Cerchio Via Pini 16/a 4 3100 Parma – tel/fax 0521 648303 – www.teatrodelcerchio.it
Teatro del Cerchio, MERCOLEDI’ 6 gennaio 2010 ore 11.00 e ore 17.00
JOJO & PULCINELLA
“IN MONTAGNA”
Testo e regia Mario Mascitelli
con Antonio Cuccaro e Mario Aroldi
Continua la saga dei nostri due maldestri eroi. Dopo essersi conosciuti al mare i due, divenuti ormai amici inseparabili, si cimenteranno, durante una vacanza in montagna, in acrobazie sciistiche. Fin qui niente di strano se non fosse che, i due, non hanno mai messo piede sugli sci e Pulcinella, addirittura, non aveva mai visto la neve e la scambia subito per farina con cui fare una pizza. Ma sarà veramente neve oppure è davvero farina?
Lo stile usato, per la realizzazione di questo spettacolo, è sempre quello della clownerie acrobatica con accenni al gramelot (linguaggio fatto di suoni e versi al posto delle parole) ed alla commedia dell’arte.
L’incontro di due personaggi così diversi fra loro (una maschera “furba” ed un ragazzone un po’ “giuggiolone”) ci porta ad una riflessione importante sul significato dell’amicizia nei giorni nostri. La “diversità” diviene complicità e se, in teatro, suscita ilarità e divertimento, nella vita assume un significato di complicità dove, persone con problematiche diverse, possono trovare l’uno la forza nell’altro per superare le difficoltà quotidiane.
Teatro del Cerchio, ” Il Beato pellegrino” Mercoledì 23 Dicembre 2009 dalle ore 21.00
Il beato pellegrino
Vincitore del bando “I teatri del sacro”
regia di Maria Pia Pagliarecci
con Mario Mascitelli
musiche di Maurizio Soliani e Guido Ponzini
Il beato pellegrino è un tipografo oppresso da un lavoro fatto di scadenze, appuntamenti, consegne e che delle immagini e delle parole che stampa conosce “soltanto il colore e la forma ma mai il significato”. La necessità di un “significato” diventa per lui domanda urgente e ossessiva, lo spinge ad una ricerca di senso che non può più procrastinare. Grazie anche all’incontro con un frate che gli racconta la leggenda del beato pellegrino, partito da un paese lontano per incontrare Santa Chiara da Montefalco, decide di partire. Così lascia tutto per placare quell’inquietudine e l’ossessione del tempo. Negli incontri e nelle paure del viaggio anziché trovare risposte sorgono nuove domande e dubbi e riflessioni. Alla fine del suo pellegrinaggio, l’uomo si sente pronto ad affrontare il mistero della vita senza esserne sopraffatto.
Il lavoro nasce dal desiderio di approfondire il tema del pellegrinaggio, del viaggio come metafora, come cammino di ricerca interiore, come quète esistenziale.
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Teatro del Cerchio, ” Spiriti di Natale “
SPIRITI DI NATALE
testo e regia Mario Mascitelli
con Mario Mascitelli, Mario Aroldi, Andrea Scaglioni, Antonio Cuccaro,
Stefania Maceri
Teatro del Cerchio
DOMENICA 20 DICEMBRE 2009 ore 17.00 Teatro del Cerchio
Da quando il Natale viene festeggiato, non vi è persona al mondo che non si lasci trasportare, nel bene e nel male, dall’aria di festività che si respira nell’aria. Lo festeggiano i poveri con quello che possono, lo festeggiano i ricchi con tutto quello che possono, ma, soprattutto, lo festeggiano i bambini. Vi è però una categoria a cui il Natale fa venire un brivido lungo la schiena: la categoria degli avari.
Un racconto per scoprire l’altruismo e la generosità senza secondi fini. Una storia che, oltre ad appassionare i ragazzi, narra gli usi e le tradizioni di altri popoli durante la festività del Santo Natale con costumi e piatti tipici dell’Inghilterra ottocentesca.
Biglietti: eur 8,00 adulti
eur 5,00 ragazzi (fino ai 14 anni)
eur 5,00 over 65
Teatro del Cerchio via Pini, 16/a 43100 Parma
Teatro del Cerchio, “La Peste”
“LA PESTE” di Camus
con Stefano Nemorini, Stefania Maceri, Antonio Cuccaro, Mario Aroldi, Andrea Scaglioni, Lorenzo Ebri, Francesco Marchi, Chiara Casoli, Adriana Andresini, Marua Elba, Bruna Delfini, Eleonora Lucchini, Gigi Coppini, Silvia Sozzi e la partcipazione di Gabriella Carrozza. Regia Mario Mascitelli. Teatro del Cerchio.
Spettacolo per uno spettatore alla volta.
Prenotazione obbligatoria al 340 5234232
SABATO 19 DICEMBRE 2009 dalle ore 15.30 Teatro del Cerchio
Biglietti: eur 8,00 adulti
eur 5,00 ragazzi (fino ai 14 anni)
eur 5,00 over 65
Teatro del Cerchio via Pini, 16/a 43100 Parma
















































































