Parchi dell’Emilia Occidentale

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PARCO DELLE VALLI DEL CEDRA E DEL PARMA

Sabato 27 Ottobre ore 14.00

Ritrovo: Trattoria da Severo loc. Casarola Monchio delle Corti (PR)

Un percorso attraverso l’incontaminata Val Bratica per conoscere la vita e la biologia del Lupo, superando miti e leggende che ancora riguardano il piu’ famoso predatore dell’Appennino. Sull’itinerario, a Pian Del Monte, i tecnici del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano faranno ascoltare l’ululato attraverso la tecnica del wolf howling, utilizzato per accertare la presenza di cucciolate e la localizzazione dei siti riproduttivi. Al calare della notte, cena in trattoria con cucina tradizionale e video filmato sul lupo sempre all’interno della trattoria.

Costi: 15 € adulti, ragazzi 13-17 anni 7 €. Over 60, 12 €. Cena completa in trattoria (antipasto-dolce e bevande incluse) 25 €.

Informazioni e prenotazioni (obbligatorie): Monica Valenti cell. 348-8224846

PARCO DEL TARO

Sabato 27 Ottobre ore 15.00

Corte di Giarola COLLECCHIO (PR)

IL MEDIOEVO GIOCANDO giochi per bambini e visita guidata

Laboratorio creativo per bambini nei suggestivi spazi della Corte di Giarola, per scoprire, giocando, come si viveva nel medioevo e, per i genitori, una visita guidata alla corte e ai luoghi circostanti, fra paesaggio agricolo e fluviale.

Il laboratorio è realizzato per imparare, divertendosi, usi e costumi del Medioevo e promuove un nuovo modo educativo per conoscere la storia del nostro territorio.

Il toponimo Giarola deriva dall’antico nome della località Glarola, di origine romana o altomedievale, che significa luogo ghiaiato. L’insieme degli edifici così come ci appare oggi è risultato di numerosi inteventi edilizi a partire da blocchi murari precedenti e di numerose sistemazioni funzionali alle diverse attività che vi si svolgevano. Già nell’alto medioevo (VIII – IX sec. d.C.), l’edificio era considerato un punto di controllo del territorio, per volere della famiglia franca del nobile Ingo, che controllava buona parte della zona tra il fiume Taro ed il Baganza.

Alla metà dell’XI sec. d.C., la famiglia di Ingo effettuò una donazione di terre al monastero femminile di San Paolo: iniziò così il periodo più significativo della vita di Giarola come curtis agricola.

La struttura fu punto di riferimento per i pellegrini della Via Francigena e luogo della gestione del territorio agricolo circostante.  

Le monache di San Paolo continuarono ad amministrare Giarola fino al periodo napoleonico.

Nel 1811 l’intero territorio venne riorganizzato e, con la soppressione degli ordini religiosi, strutture e campi della curtis  vennero confiscati, lottizzati e affittati a imprenditori privati. 

Acquisita in proprietà pubblica nel 1998, la Corte è attuale sede del Parco del Taro e del Museo del Pomodoro.

L’attività è organizzata nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio.

Costo: adulti € 5,00; bambini gratuito

Informazioni e prenotazioni (facoltative): 0521-836026 e.montanini@parchiemiliaoccidentale.it

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Scritto da Staff_NelParmense

27 Ottobre, 2012 at 1:25 am

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