Archive for the ‘Ducato di Parma e Piacenza’ tag

San Valentino 2013 – Un bacio da fiaba in Castello

without comments

Cene romantiche ed eventi speciali, proposte originali nei 21 Castelli del Ducato di Parma e Piacenza dal 9 al 17 febbraio.
Collezioniamo i vostri baci: mandateci la foto della vostra coppia davanti ad uno dei nostri Manieri, la pubblicheremo sul nostro canale FB e premieremo la più bella!

Notti speciali in letti a baldacchino nelle storiche dimore. Visite guidate ai manieri alla scoperta di celebri e secolari storie d’amore e passione, cene a lume di candela in Castello, menù per lui e per lei, piatti afrodisiaci. E tante altre idee romantiche.

Innamorati alla ricerca di una serata speciale in cui dirsi ti amo e scambiarsi promesse d’amore? Coppie affiatate in cerca della romantica location per pronunciare il fatidico “sì lo voglio” in un matrimonio da fiaba? O siete forse quei single pronti a sfidare il destino e – visitando un Castello proprio il giorno di San Valentino – sperate di trovare nel vostro gruppo di turisti il principe azzurro o l’incantevole damigella che vi stregherà il cuore? L’amore in tutte le sue connotazioni trova “casa” negli incantevoli Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto che presentano un ricco carnet di eventi per l’edizione 2013 di una Festa che promette di essere davvero indimenticabile. Rocche e manieri diventano dal 9 al 17 febbraio 2013 i luoghi perfetti per regalare alla propria metà un bacio davvero da fiaba.

Read the rest of this entry »

Scritto da Staff_NelParmense

febbraio 9th, 2013 at 1:25 am

Il Ducato di Parma e Piacenza: uno scrigno a cielo aperto di gioielli storici

without comments

Un itinerario incantato tra il fascino dei 21 manieri dell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
per raccontare il tempo che fu

Vicende di potere, amori e passioni, dinastie di nobili famiglie, chiacchiere di corte e strategie politiche, siamo ai tempi del Ducato di Parma e Piacenza nella terra posta tra l’Appennino e il Po, quando rocche e manieri medievali pulsavano di vita al centro di correnti artistiche, economiche ed amministrative. Una terra che ama il su passato e che oggi ha trasformato i protagonisti di questi luoghi in antichi forzieri che racchiudono ritagli di una vivace società passata: sono i 21 gioielli dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, un patrimonio culturale senza tempo nel cuore dell’Emilia Romagna.

Ed ecco sulle colline piacentine, tra i torrenti Stirone ed Arda, le fortificazioni di Vigoleno e la sua antica contrada, accogliere i visitatori in un’atmosfera storica perfettamente conservata. Domina con le sue torri il borgo e la Val D’Arda, la Rocca Viscontea di Castell’Arquato, eretta nel XIV secolo per volontà di Luchino Visconti. L’austerità dell’architettura difensiva medievale e l’eleganza della dimora signorile del Rinascimento si uniscono in una costruzione unica nel suo genere come appunto sono la Rocca e il Castello di Agazzano. Il Castello di Gropparello risale all’ VIII secolo ed è stato dimora di nobili famiglie tra cui i Pallavicino, gli Sforza e i Gibelli, tutt’ora proprietari del maniero, immerso nel primo “Parco Emotivo” d’Italia dove è possibile rivivere le fiabe di un tempo. Risalendo la Val Tidone si ammirano le sei cinta di mura che avvolgono la Rocca d’Olgisio, incastonata nella roccia e risalente all’anno mille. Doppio ponte levatoio, un fossato traboccante d’acqua, torre quadrata: è l’elegante fortilizio del Castello di Paderna, diventata oggi azienda di bioagricoltura. A spiccare sulla Val Trebbia è il magnifico Castello di Rivalta, meta amata dai reali d’Inghilterra, custodisce tra le sue mura fastosi saloni e un bellissimo parco. Spostandosi in Val Nure ecco il parco del Castello di Grazzano Visconti, realizzato all’inizio del novecento su progetto del Duca Giuseppe Visconti di Modrone, uno stile originale ed eclettico che accoglie elementi del giardino all’italiana, dei parchi alla francese e all’inglese tra parterres, ponticelli, fontane, statue e l’immancabile labirinto. Infine nel Piacentino si trova il Castello di San Pietro in Cerro, risalente a fine ‘400, dimora di una biblioteca storica con numerosi volumi e una importante collezione di opere d’arte.

Read the rest of this entry »

Scritto da Staff_NelParmense

marzo 18th, 2010 at 1:02 am

I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza: destinazione sogno

without comments

Alla Bit di Milano, dal 18 al 21 febbraio 2010, sono presenti all’interno di uno stand da “favola”

Anche quest’anno i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza in mostra alla BIT di Milano (Borsa internazionale del Turismo), dal 18 al 21 febbraio 2010. Il loro spazio si trova all’interno del grande stand (110 mq) che quest’anno promuove la Provincia di Piacenza, e che è ispirato da un sentire comune a quello dei castelli: la favola, il sogno, l’emozione. Perché una vacanza, anche breve, anche di un solo giorno deve avere il valore aggiunto di una fiaba. L’uscire dai binari consueti è quello che la visita a un castello o ad una rocca consente. «Quando si entra in un castello – dice Rita Gibelli, responsabile della comunicazione dell’Associazione dei Castelli del Ducato – specialmente se ben conservato e accogliente come i nostri, si prova la sensazione di fare un tuffo nel passato. E non in un passato qualunque: in romantiche storie e leggende fatte di cavalieri e dame, amore e onore, sogni. Si cammina in quei corridoi, si entra nelle stanze, si respira l’atmosfera che questi nobili personaggi hanno vissuto secoli fa. E ci si lascia incantare». Innamorarsi dei castelli è ancora più facile con un allestimento davvero speciale, realizzato dai creativi Mauro Ferrari e Walter Adami con il coordinamento di Maurizio Parma, vicepresidente della Provincia di Piacenza.

Lo stand “Piacenza, una provincia da favola” si trova nel settore 5 Italia – Padiglione 1 – Stand L21 – M22, Corsia LM.

Per informazioni: Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto.

Tel. 0521.829055/823221 info@castellidelducato.it www.castellidelducato.it

PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

Ghostbuster tra i Castelli Itinerario insolito in compagnia dei fantasmi tra i manieri “infestati” del Ducato di Parma e Piacenza

without comments

Castelli incantati, che si ergono sulle colline e paiono uscire da una fiaba fatta di principesse e amore, ma che spesso nascondono tra torri e camminamenti più di un segreto di sangue… I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza mostrano il loro volto più inquietante se si riesce a leggere oltre il magnifico aspetto e si scava nelle vicende storiche che li hanno attraversati. Duelli, lotte di potere, contrasti di famiglia e intense storie d’amore hanno intriso le mura dei castelli di passione e di mistero, e ancora oggi qualcuno dei protagonisti di quelle storie non trova la pace e continua a vagare in cerca di giustizia per la propria anima… Ad esempio un tale Giuseppe, di professione cuoco, che dopo essere stato pugnalato e poi strangolato da mano ignota, venne calato nel pozzo della Rocca di Rivalta, dove il suo corpo fu in seguito ritrovato. Ancora oggi, dicono, il suo spirito si aggira per i corridoi del castello e spesso capita di udire battute ritmiche, che ricordano il pestare di bistecche. Le luci si spengono, mentre gli elettrodomestici improvvisamente si attivano senza corrente… Segnali più inquietanti sono quelli lasciati dal fantasma di Donna Cenerina, ovvero Cassandra Marinoni, sposa del marchese Diofebo II Meli Lupi, che morì assassinata dal cognato Giulio Anguissola nel 1573 insieme alla sorella Lucrezia. Un delitto atroce e che restò impunito, e forse proprio per questo il fantasma di Cenerina prese ad aggirarsi nelle sale della Rocca di Soragna rivelandosi però solo in prossimità di episodi sgradevoli che il destino riserva ai signori del castello… Ma i protagonisti delle leggende ectoplasmatiche che, tra porte che sbattono, luci che si accendono, tende che si muovono, popolano le stanze dei manieri dell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza sono molti. Arrivata per la prima volta a Montechiarugolo nel 1593, la fata Bema propose a Ranuccio I, in visita ai conti Torelli, di lasciarle leggere la propria mano. Read the rest of this entry »

Scritto da Staff_NelParmense

gennaio 17th, 2009 at 4:29 pm